Sit-in degli studenti dell’Iti «Non staccateci dal Geometri»

Protesta di più di 200 ragazzi sotto la Provincia e incontro con il presidente: «Senza il Forti avremo meno fondi, non ha senso abbinarlo al Pascal-Comi». Ma Di Sabatino replica: «È il male minore»
TERAMO. Circa 200-300 studenti dell’Iti Alessandrini ieri mattina hanno organizzato un sit-in sotto la sede della Provincia, in via Milli, per manifestare il loro dissenso all’accorpamento dell’istituto per geometri Forti, attualmente unito all’Ii Alessandrini-Marino-Forti, con il Pascal-Comi, a rischio sottodimensionamento.
I rappresentanti d’istituto, Umberto Di Paolo e Gabriele Ciminà, sono stati ricevuti dal presidente Renzo Di Sabatino, a cui hanno illustrato le loro perplessità sulla misura prevista nel piano di dimensionamento scolastico, approvato dalla Provincia ed inviato alla Regione, che avrà l’ultima parola in merito. «Abbiamo detto al presidente che stanno rovinando una realtà scolastica che funziona bene. Siamo 1050 alunni, con otto indirizzi diversi, senza il “Forti” ne perderemo due, ("Costruzione, ambiente e territorio" e "Grafica", ndr)», ha spiegato Di Paolo, «non solo, ma perderemo anche visibilità a livello regionale, perché al momento siamo un polo tecnico professionale, tolto il Geometri forse non più. Non riceveremo più i finanziamenti che abbiamo adesso, senza contare i disagi che si creeranno per gli studenti. Onde evitare che possa succedere qualcosa ad un’altra scuola, stanno rovinando la nostra». Di Paolo ha sottolineato come il sit-in sia stata un’iniziativa indipendente degli studenti, che l’hanno richiesta a gran voce: «Abbiamo fatto da soli, non spinti dai prof e dalla preside, sono stati i ragazzi a chiedercelo. Stiamo lavorando per gli studenti che frequenteranno l’istituto in futuro, quelli del primo e del secondo anno. Non ci interessano i problemi della dirigente e degli insegnanti, noi vogliamo salvaguardare lo stare a scuola dei ragazzi. Per questo chiediamo un incontro con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore Marinella Sclocco».
Dal canto suo, il presidente Di Sabatino ha illustrato ai due rappresentanti d'istituto il percorso che ha condotto alla decisione di staccare il Forti dall’Alessandrini e dal Marino. «Non è la migliore soluzione ma è quella con minori risvolti negativi. Il Pascal-Comi è al limite del sottodimensionamento e per evitare di perdere un’altra dirigenza abbiamo deciso di accorparlo all’istituto limitrofo che è il Forti», ha detto il presidente, «Anche in altre province l’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio è stato accorpato con le scuole ad indirizzo economico. L’unica alternativa era l’accorpamento con il Milli ma non ci sarebbe stata alcuna congruenza». Per il futuro, Di Sabatino ha prospettato un maggior coinvolgimento degli studenti per il dimensionamento scolastico: «E' un punto di vista importante che nel prossimo piano dovrà trovare rappresentanza; nel caso specifico ho cercato di bilanciare i diritti di tutti, anche quelli degli studenti del Pascal-Comi che senza una dirigenza avrebbero avuto qualche problema in più».
Chiara Di Giovannantonio
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