Sit-in dei dializzati: «Vogliamo rispetto»

8 Settembre 2018

Chiedono il pagamento regolare dei rimborsi dei viaggi in ospedale. Sostegno di D’Alberto che scrive a Fagnano e Paolucci

TERAMO. I dializzati chiedono puntualità nei pagamenti dei rimborsi per gli spostamenti fra l’abitazione e l’ospedale. Ieri davanti alla sede della Asl, in circonvallazione Ragusa si è tenuta una manifestazione con una ventina di pazienti, arrivati anche da Sant’Omero, Montorio e Notaresco.
Lo slogan era scritto a lettere cubitali: “Rispetto”. «Abbiamo deciso di manifestare nonostante la Asl avesse già predisposto il giorno prima i pagamenti», spiega Eleonora Corona, consigliere nazionale dell’Aned, l’associazione emodializzati e trapiantati, «perchè chiediamo puntualità. I pagamenti erano infatti fermi al marzo scorso. La Asl ha detto che ci sono problematiche che riguardano il calcolo, ma noi abbiamo fatto presente che già nel 2014 abbiamo protocollato lettera in cui chiedevamo che venisse regolamentato il pagamento, senza esito».
A dare la solidarietà ai manifestanti, il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Valdo Di Bonaventura e il consigliere Andrea Core. Presenza molto apprezzate dai dializzati. Poi è sceso fra i dializzati anche il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, che ha annunciato che sono stati rimossi gli ostacoli che rallentavano i pagamenti.
«Stamattina la nostra manifestazione voleva essere un richiamo alla Asl perchè sia sensibile alle esigenze dei pazienti cronici, che hanno una situazione non facile, verso chi ha una patologia invalidante al 100%», conclude Corona.
Intanto il sindaco informa di aver mandato due lettere, una alla stessa Asl e l’altra all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci.
Nella lettera inviata ai vertici dell'azienda sanitaria teramana, il sindaco tra l’altro ricorda che per legge il pagamento dovrebbe essere mensile, mentre la Asl ha deciso di pagare trimestralmente, ma spesso salta anche questa cadenza.
Nella lettera D’Alberto fa esplicito riferimento «alle condizioni di vita delle persone che si sottopongono a dialisi, sottolineando le loro necessità, esigenze e priorità e rimarcando il significato e l’opportunità di un trattamento più degno, vista la loro già difficile situazione».
Da ultimo chiede ai vertici Asl di essere costantemente informato sulle problematiche che insorgono sulla vicenda.
Nella lettera all’assessore regionale, invece, il sindaco chiede esplicitamente di rivedere la quantificazione delle provvidenze, ferma a quanto stabilito con i criteri delle legge del ’98, sollecitando un intervento del consiglio regionale per la modifica della norma, allo scopo di adeguare la definizione dei parametri di calcolo al costo della vita attuale. (a.f.)
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