Sit-in di protesta del personale Ata

Manifestazione davanti alla prefettura organizzata dai sindacati
TERAMO. Molti lavoratori del settore scuola, appartenenti al personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario), ieri mattina hanno preso parte all’assemblea organizzata da Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola davanti alla prefettura, in largo San Matteo, con l’obiettivo di rendere note le varie problematiche che stanno interessando le istituzioni scolastiche della provincia, in particolare in relazione alla carenza di organico.
«Nelle scuole teramane di ogni ordine e grado mancano Dsga, tecnici di laboratorio e circa 300 collaboratori scolastici», si legge nella lettera aperta con la quale è stata indetta la manifestazione, «per l'anno scolastico in corso, il governo Draghi non ha inteso riconfermare le risorse necessarie alla riattivazione dell'organico aggiuntivo Covid, determinando situazioni di grave difficoltà nelle scuole». Durante l’assemblea la discussione, caratterizzata da numerosi interventi che hanno dato voce alle situazioni di disagio vissute nelle istituzioni scolastiche, si è soffermata sugli organici Ata, le richieste avanzate dai sindacati e le iniziative di mobilitazione. «Una situazione che ha bisogno di interventi urgenti e risolutivi», spiega la Flc Cgil, «Sono stati documentati problemi rilevanti sui temi della vigilanza e della sicurezza, dell'accoglienza, delle pulizie, del supporto al lavoro delle segreterie, del garantire il tempo scuola in maniera adeguata». Nel corso della mattinata, un delegato del prefetto ha ricevuto alcuni rappresentanti delle tre sigle sindacali che hanno spiegato le motivazioni dietro l’assemblea e consegnato la lettera aperta, da trasmettere al Governo, nella quale vengono evidenziate le criticità. Come riportato dai sindacati nello stesso documento, gli ulteriori 17 posti in deroga come collaboratore scolastico, autorizzati da parte dell'Ufficio scolastico provinciale, non sarebbero stati sufficienti per far fronte alle richieste delle scuole teramane.
A seguito della mobilitazione, un primo risultato è stato raggiunto, poiché l’Ufficio scolastico regionale ha convocato i sindacati il 12 ottobre per parlare dell’organico Ata. «Speriamo che sia l'inizio di un'assunzione di responsabilità su temi troppo spesso sottovalutati», dice la Flc Cgil, «bisogna che l’amministrazione scolastica dia seguito alle richieste di organici fatte da tutti i dirigenti scolastici della provincia. Occorre recuperare tutti i posti persi con il mancato finanziamento del cosiddetto organico Covid. Qualora le nostre richieste non dovessero trovare accoglienza, proseguiremo la mobilitazione con iniziative che unitariamente concorderemo».
Chiara Di Giovannantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

