Sit-in in ricordo del migrante ucciso in Calabria

TERAMO. Si è svolto ieri, in largo San Matteo alle 18,30, il corteo “Le periferie dicono basta!” in memoria di Soumayla Sacko, migrante dal Mali assassinato a San Calogero in Calabria, da un colpo di...
TERAMO. Si è svolto ieri, in largo San Matteo alle 18,30, il corteo “Le periferie dicono basta!” in memoria di Soumayla Sacko, migrante dal Mali assassinato a San Calogero in Calabria, da un colpo di fucile, mentre stava aiutando due suoi fratelli a mettere assieme lamiera e cartone per costruirsi un rifugio.
A Teramo i manifestanti dell’Asia, l’associazione abitanti e inquilini, dell’Usb, l’Unione sindacale di base, del comitato provinciale Arci, Sinistra Italiana e del Centro politico “Sandro Santacroce” hanno distribuito dei volantini ai passanti. Lo scopo è stato quello di informare sia sull’omicidio del maliano e sia per denunciare le «condizioni di sfruttamento inumane ed assolutamente lontane anche da una semplice parvenza di legalità», recita la nota, «dei tanti lavoratori e braccianti impiegati nell’industria alimentare, che vengono calpestati nei loro diritti al limite dello schiavismo». Hanno presidiato il corteo anche due pattuglie dei carabinieri.
La manifestazione, organizzata a livello nazionale dall’Usb Roma è stata promossa anche a Milano, Genova, Vicenza e in altre città italiane.(a.u.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

