Slitta a dicembre l’apertura del centro per l’Alzheimer

5 Settembre 2018

Lavori finiti ma manca il collaudo di ascensori e l’allaccio di acqua, gas e luce La struttura realizzata al bivio Bellocchio avrà 45 posti letto e 60 dipendenti 

GIULIANOVA. Slitta a dicembre l’apertura e l’entrata in funzione della residenza sanitaria assistenziale (Rsa) dI bivio Bellocchio. Nei giorni scorsi la Asl ha provveduto ad effettuare il pagamento di 199.805,36 euro agli affidatari dei lavori di completamento della struttura sanitaria realizzati dal raggruppamento temporaneo d’impresa Kcs Caregiver – Consorzio Elio.
Il pagamento ha riguardato il saldo del terzo ed ultimo stato avanzamento lavori al 10 luglio che ha in pratica sancito la fine dell’intervento per la realizzazione della struttura. Il costo complessivo dell’opera, compresi i precedenti stati di avanzamento lavori, è stato di circa 530mila euro. La residenza è già stata fornita in buona parte di mobilia interna per cui è da ritenere che sia tutto pronto per la definitiva inaugurazione. Mancano però le ultime fasi burocratiche per rendere fruibile l’intero plesso. Tra i primi adempimenti vanno elencati gli allacci di luce, acqua e gas non ancora perfezionati e collaudo ascensori. Saranno poi le verifiche dei vigili del fuoco che dovranno certificare gli aspetti legati alla sicurezza avvalendosi anche della documentazione agli atti. Infine l’ultimo step riguarderà l’accreditamento da parte della Regione Abruzzo.
La struttura avrà 45 posti letto e prevede l’impiego di 60 unità lavorative (terapisti, infermieri, oss, assistenti sociali e centralinisti), oltre alle figure mediche. Per questo sarà indetta una selezione puntuale del personale da assumere. L’edificio è stato realizzato sui terreni a suo tempo donati dalla vedova Parere che hanno rischiato a più riprese di finire tra le proprietà immobiliari dei frati del Santuario della Madonna di Pompei a causa dei ritardi legati alla loro utilizzazione. Furono Giustino Varrassi e Camillo Antelli, allora manager e direttore Asl, ad imprimere un’accelerazione al progetto per un po’ di tempo bloccato per un ricorso al Tar e Consiglio di Stato da parte della cooperativa Quadrifoglio. Il resto è stato portato a termine dall’attuale dirigenza dell’azienda sanitaria rappresentata dal direttore generale Roberto Fagnano, dal direttore amministrativo Maurizio Di Giosia e dalla direttrice san itaria Maria Mattucci. Con l’apertura della struttura arriverà una prima risposta certa per molti malati di Alzheimer e tanti, attualmente ospitati in strutture di fuori regione, potranno riavvicinarsi alle loro famiglie. E non solo. In questo modo, infatti, la Asl non sarà più costretta ad affrontare i notevoli costi legati alla mobilità passiva che tanto incide sul bilancio aziendale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA