Slitta l’istituzione dei consiglieri delegati

Tolta dall’ordine del giorno del consiglio, se ne parla a settembre in cerca dell’intesa con la minoranza
TERAMO. Slitta ancora l'istituzione dei consiglieri delegati in Comune. La revisione dello statuto che spiana la strada all'introduzione delle nuove figure, destinate ad affiancare la giunta su compiti specifici non attribuiti ai consiglieri, non sarà portata al voto nel consiglio di venerdì.
Il provvedimento, già inserito all'ordine del giorno, è stato stralciato al termine di una riunione tenuta ieri dal vicesindaco Mirella Marchese, in assenza del primo cittadino Maurizio Brucchi che stava rientrando da Memmingen, con i capigruppo della maggioranza. Se ne riparlerà a settembre, dopo che il testo sarà consegnato all'opposizione e analizzato per l'inserimento di eventuali correzioni. «Lo statuto è pronto e deriva da un lavoro che parte da lontano», sottolinea Marchese, «ma non può essere circoscritto alla sola approvazione della maggioranza». Il rinvio, dunque, è finalizzato a trovare un'intesa con i gruppi di opposizione che consenta di far approvare il documento ai due terzi dei consiglieri nella prima votazione. Altrimenti ne saranno necessarie altre due, a distanza di un mese l'una dall'altra, in cui sarà sufficiente la maggioranza assoluta di 17 voti. «E' l'ennesima apertura nei confronti dell'opposizione, nonostante il suo comportamento ostruzionistico durante i lavori della commissione», tiene a precisare il vicesindaco, «proprio perché stiamo parlando di un atto che non appartiene solo all'amministrazione ma a tutto il consiglio e alla collettività». Lo slittamento serve anche a confutare le tesi della minoranza secondo cui la maggioranza ha fretta di approvare il nuovo statuto solo per istituire i consiglieri delegati e placare malumori al suo interno con l'assegnazione di questi incarichi. Quello di settembre sarà comunque l'ultimo appello. «Mi aspetto un atteggiamento collaborativo da parte delle opposizioni», osserva Brucchi, informato dell'esito della riunione mentre era in viaggio, «altrimenti la maggioranza andrà avanti da sola».
Sul rinvio, deciso nei giorni scorsi, del regolamento per istituzionalizzare comitati di quartieri e frazioni interviene "Nuove energie". «Sembra ovvio che tutti i presupposti democratici di partecipazione e rappresentanza, di cui sindaco e giunta si sono spesso avvalsi agli occhi dei cittadini», afferma l'associazione vicina all'ex assessore Rudy Di Stefano, «siano solo un miraggio per appannare la realtà e che di fatto questi valori democratici non interessano a nessuno». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

