Slow Food: è falso che penalizziamo i ristoranti teramani

TERAMO. Il fiduciario della condotta Pretuziana di Slow food, Marcella Cipriani, replica alla polemica (che definisce «inutile») scatenata dal ristoratore Marcello Schillaci sulla mancata...
TERAMO. Il fiduciario della condotta Pretuziana di Slow food, Marcella Cipriani, replica alla polemica (che definisce «inutile») scatenata dal ristoratore Marcello Schillaci sulla mancata segnalazione di ristoranti di Teramo città nella guida “Osterie d’Italia”.
Cipriani tiene innanzitutto a chiarire che «la guida Osterie d’Italia, edita da Slow Food Editore, di cui è stata pubblicata l’edizione 2018 pochi giorni fa, è affidata a professionisti che ne curano l’edizione selezionando e inserendo i ristoranti meritevoli del riconoscimento in modo assolutamente autonomo, indipendentemente dalle condotte locali».
Contesta poi che Schillaci rappresenti l’associazione Art, «che, leggo sul sito web, è costituita dai ristoranti Antico cantinone (chiuso), Duomo (chiuso), Carati di Bacco (chiuso), Enoteca centrale e Cantina di Porta Romana; ne deduco pertanto che il signor Schillaci non rappresenta la categoria dei ristoratori teramani e parla per nome e per conto proprio. In merito, invece, alla vicenda ricordata dal signor Schillaci della denuncia che egli presentò contro Giorgio Chiarini e Luigi Ponziani, rappresentanti della condotta di Teramo, essa si è rivelata talmente priva di fondamento che è stata prontamente archiviata dal giudice».
Cipriani ricorda poi alcune iniziative e attività che la condotta locale di Slow Food «porta avanti per la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio materiale ed immateriale della città, seppur con grandi difficoltà di interlocuzione», e premette di farlo «giusto per smentire l’accanimento di Slow food nei confronti della cucina e della ristorazione teramana».
Infine, Cipriani fa «le congratulazioni ai ristoranti della provincia che sono stati segnalati dalla Guida Osterie d’Italia 2018, ottenendo meritatamente la chiocciolina Slow food: Pervoglia di Castelbasso, Zenobi di Colonnella, Borgo Spoltino di Mosciano e la Vecchia Marina di Roseto. Il signor Schillaci dovrebbe, nel suo giorno di chiusura, visitare questi ristoranti segnalati e darsi da solo le spiegazioni che cerca dalla condotta Pretuziana Slow Food di Teramo».

