Smart sequestrata Il cittadino vince la guerra per riaverla

17 Marzo 2019

Basciano, a lieto fine l’incredibile garbuglio burocratico Il Pra riconosce l’errore e restituisce la disponibilità dell’auto

BASCIANO. L’incubo è finito. Fiorentino Lobolo, l’uomo residente a Basciano che si è visto sequestrare la Smart acquistata di seconda mano nel 2014, ha riavuto la disponibilità dell’auto. Una vicenda intricatissima, come solo la burocrazia sa creare, che si è risolta dopo una denuncia-querela contro ignoti e un articolo sul Centro.
Lobolo qualche mese fa, quando andò a pagare il bollo, si sentì rispondere che l’auto era sottoposta a sequestro e non poteva circolare. Lui non ne sapeva niente e ha dovuto avviare delle vere e proprie indagini, dopo essersi rivolto all’avvocato Wania Della Vigna. Indagini da cui emerge che la macchina rientrava in una richiesta di sequestro preventivo correlato a un fascicolo aperto dalla Procura di Pescara su tre persone, nel lontano 2011. La trascrizione del sequestro però non venne mai eseguita. L’auto, nel corso degli anni ha subito molti passaggi di proprietà, fino ad arrivare nelle mani di Lobolo. Poi a distanza di ben oltre sette anni, il conservatore del Pra di Pescara ha eseguito però la trascrizione del sequestro senza verificare, dopo tanto tempo, chi fossero i proprietari dell’auto. Problema ulteriore è che i tribunali di Pescara e Vasto che si erano occupati dell’inchiesta da cui scaturì la richiesta di sequestro o non sono più competenti (il primo) o rispondono che nel frattempo è avvenuto il dissequestro (il secondo). A questo punto la denuncia-querela alla procura di Pescara contro ignoti chiedendo di fare luce sull’«atto del tutto illegittimo posto in essere in violazione di legge». Ma non c’è stato bisogno dell’intervento del tribunale: i vertici del Pra di Pescara, letta la storia sul Centro e fatte le dovute verifiche, hanno dissequestrato la Smart. Ora Lobolo ha potuto riprendere la disponibilità dell’auto, che usava per andare al lavoro e che invece era bloccata da mesi.
«Così come la burocrazia compie errori a discapito del cittadino che si trova da un giorno all'altro s ad essere vittima inconsapevole e incolpevole di una situazione che gli cambia la quotidianità», commenta l’avvocato Della Vigna, «allo stesso modo la burocrazia quando vuole riesce a risolvere in pochissimo tempo l'errore commesso».
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