Smog da metropoli per il traffico: Teramo come Roma e Napoli

4 Febbraio 2022

Nella classifica dei capoluoghi fanno peggio solo Milano e Torino per quantità di biossido di azoto L’assessore Verna: «Giusta la strategia di puntare sulla mobilità sostenibile, l’auto va usata di meno»  

TERAMO. Troppo traffico in città. Mal’aria, il rapporto di Legambiente sull’inquinamento atmosferico nei capoluoghi di provincia, rilevato attraverso i dati registrati dalle centraline delle agenzie regionali di tutela dell’ambiente, descrive una situazione da cui emerge questa conclusione. Al traffico veicolare, stando agli elementi raccolti dall’associazione ambientalista tramite le apparecchiature che nelle città misurano il livello degli inquinanti nell’aria, va ricondotto un parametro in particolare: quello relativo alla eccessiva concentrazione media di biossido di azoto (No2).
dati a confronto
Il rapporto, riferito al 2021, spiega che i dati sono stati registrati da 205 delle 238 centraline installate in 102 capoluoghi. Teramo così rientra nel novero delle città con maggiore presenza di No2 nell’aria, al fianco delle principali metropoli italiane e di centri comunque di dimensioni maggiori. In città la concentrazione media annuale di biossido di azoto è di 34 microgrammi per metro cubo (µg/mc). Il dato non supera la soglia di rischio, indicata dalle norme in 40 µg/mc, ma è molto al di sopra del valore raccomandato dall’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità, di 10 µg/mc. Per Teramo, dunque, Legambiente prospetta la necessità di ridurre la concentrazione di No2 del 68 per cento. In condizioni simili sono Palermo e Como (36 µg/mc), Bergamo (35 µg/mc), Trento (34 µg/mc), Monza e Roma (33 µg/mc), Napoli e Bolzano (32 µg/mc), nonché Firenze e Pavia (31 µg/mc). Dati peggiori sono solo quelli fatti registrare da Milano (39 µg/mc) e Torino (37 µg/mc) che dovranno abbassare il livello di questo inquinante nell’aria rispettivamente del 74 e 73 per cento, n confronto alla media nazionale del 52 per cento. Delle 102 città analizzate, per le quali è disponibile il dato, solo cinque al momento rientrano comunque nei parametri fissati dall’Oms. Tutta colpa del traffico, dunque, che accosta Teramo alle principali città d’Italia per lo smog che si respira lungo le strade.
COSA FARE
Per l’amministrazione comunale il risultato dello studio sulla qualità dell’aria, che peraltro indica parametri nella norma per la presenza di particolato e polveri sottili, danno la conferma della correttezza della strategia impostata sulla mobilità sostenibile in centro. «La strada imboccata è quella giusta e andremo avanti nella stessa direzione», sottolinea l’assessore ai trasporti Maurizio Verna, «la sfida sta nell’usare il meno possibile la macchina per recuperare spazi ai pedoni e a chi si sposta in bicicletta». Anche l’aspro confronto avviato con la regione sul trasporto pubblico mira a questo scopo.
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