Soccorso peschereccio che rischia di affondare

GIULIANOVA. La Guardia costiera di Pescara ha tratto in salvo, ieri mattina, un peschereccio che rischiava di affondare al largo di Giulianova. Il motopesca “Sparviero”, infatti, aveva iniziato ad...
GIULIANOVA. La Guardia costiera di Pescara ha tratto in salvo, ieri mattina, un peschereccio che rischiava di affondare al largo di Giulianova. Il motopesca “Sparviero”, infatti, aveva iniziato ad imbarcare acqua a circa 27 miglia al largo di Giulianova, probabilmente per la presenza di una falla nello scafo. Il comandante dell’imbarcazione giuliese, vista la difficile situazione e non riuscendo a bloccare l’entrata dell’acqua all’interno dello scafo, precisamente nella sala macchina, ha lanciato la richiesta di soccorso. La sala operativa della capitaneria di porto di Pescara ha assunto il coordinamento delle operazioni e, dato l’imminente rischio di affondamento del peschereccio giuliese, ha disposto l’uscita dei mezzi di soccorso e il dirottamento sul luogo dell’emergenza del rimorchiatore “Ievoli Blue”, il quale, raggiunto per primo il peschereccio in difficoltà, ha prestato assistenza mettendo a disposizione una propria pompa di sentina, così da aspirare e mandare fuori bordo l’acqua imbarcata. Subito dopo, sono giunte sul posto anche due motovedette della guardia costiera di Giulianova e una motovedetta d’altura partita da Pescara. Da quest’ultima un militare motorista è salito sul peschereccio in difficoltà per verificare la situazione e dare assistenza all’equipaggio.
Nel frattempo, la sala operativa di Pescara ha preso contatti con la ditta Servimar di Ortona per chiedere la disponibilità di un’ulteriore pompa di sentina da imbarcare sul peschereccio. La ditta ha immediatamente provveduto al trasporto della pompa da Ortona all’aeroporto di Pescara, dove ad attenderla si trovava l’equipaggio di un elicottero della guardia costiera pronto al decollo. La pompa fornita dalla Servimar è stata calata con il verricello sul peschereccio con l’ausilio di un aerosoccorritore.
Sotto la supervisione del militare a bordo, scortato dalle altre unità intervenute e messo in sicurezza grazie alle due pompe di sentina fornite dallo “Ievoli Blu” e dalla Servimar, lo “Sparviero” ha ripreso la navigazione a moto lento verso il porto di Giulianova, dove è arrivato dopo qualche ora di navigazione, tra i sospiri di sollievo di equipaggio e soccorritori.
«Per i militari della guardia oostiera», si legge nella nota della capitaneria di porto di Pescara, «il cui compito fondamentale è il soccorso in mare, questo poteva essere un intervento come tanti altri, ma a renderlo speciale è stato lo spirito di solidarietà e collaborazione dimostrato dal rimorchiatore “Ievoli Blu” e dalla ditta Servimar, a testimonianza che quei valori marinareschi che affondano le radici nella notte dei tempi continuano oggi a vivere in chi va per mare». (m.t.)
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