Sociale, c’è la sede condivisa per i volontari

Roseto. Inaugurata la struttura. Ospiterà quattro associazioni che si occupano di disagio e disabilità
ROSETO. Inaugurato ieri mattina, in via Silvio Pellico, il “Coworking per il sociale”, spazio condiviso dedicato alle associazioni del territorio che si occupano di ragazzi con disabilità, violenza di genere, malati oncologici ed emarginati. A dividersi le due stanze disponibili, oltre a quella dedicata alle riunioni, sono quattro associazioni: Confad (Coordinamento nazionale famiglie con disabilità), Lory a Colori, Dimensione Volontario e On the Road.
Ieri ai rappresentanti delle associazioni sono state consegnate le chiavi dal sindaco Mario Nugnes insieme alla presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, agli assessori Francesco Luciani, che ha avuto l’idea del coworking, e Angelo Marcone e ai consiglieri Enio Pavone, che siede anche in Provincia, Simona Di Felice e Christian Aceto. «Inauguriamo questo spazio con grande emozione», ha detto Luciani, «abbiamo lavorato molto per creare un luogo di condivisione, di scambio di idee e di contaminazione, facendo nostro il sistema del coworking che ha dimostrato di dare importanti risultati in ambito privato». Nugnes, nel suo intervento, ha ricordato che il finanziamento per ristrutturare l’edificio in via Silvio Pellico, dove è presente al piano terra anche lo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, è stato voluto dall’ex assessore al sociale Luciana Di Bartolomeo. Prima della consegna delle chiavi è stato inaugurato anche il rinnovato campo polivalente, che sarà usato dagli studenti del vicino liceo Saffo per svolgere attività sportiva. Erano presenti anche il parroco della chiesa di Santissima Annunziata don Lucio Coppa e il dirigente del Saffo Achille Volpini. (l.v.)

