Società Euro, processo per bancarotta
Imputato l’ex amministratore Cantoresi: sotto accusa una sponsorizzazione al Pescara Calcio
TERAMO. Si è aperto ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Flavio Conciatori (a latere Franco Tetto ed Enrico Pompei) il processo che vede imputato l’ex amministratore unico dell’azienda Euro di Mosciano Luca Cantoresi (nella foto). Cantoresi è indagato per bancarotta fraudolenta e patrimoniale. I fatti risalgono ai primi anni duemila e secondo l’accusa (in udienza il pm Andrea De Feis) un milione e duecentomila euro sarebbero passati dall’Euro all’allora società del Pescara calcio sotto forma di sponsorizzazione ma, sostiene la pubblica accusa, con l’intento di distrarre la somma. La nuova udienza è stata aggiornata al 23 ottobre. Cantoresi, difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri, nei giorni scorsi è stato assolto insieme all’imprenditore Dante Paterna (recentemente scomparso) dall’accusa di evasione fiscale, violazioni sull'Iva e truffa ai danni dello Stato per un'attività di compravendita di telefoni cellulari che, secondo le accuse, avrebbe nascosto operazioni commerciali fittizie o altre operazioni reali ma comunque illecite. Operazioni, a giudizio degli inquirenti, fatte al solo scopo di ottenere indebiti rimborsi dell'Iva e di frodare il fisco attraverso fatturazioni inesistenti. Il danno all'erario _ sempre secondo le accuse, poi smontate durante il dibattimento – sarebbe stato di oltre 18 milioni di euro. Un volume di affari originato principalmente dalle attività commerciali di due società facenti capo a Paterna(recentemente scomparso): la Euro (per alcuni anni distributrice ufficiale dei prodotti Nokia in Italia) e la Watary Italia, con sedi legali a Mosciano Sant'Angelo e Giulianova.

