Società partecipate, conti positivi Dubbi sulla fusione Team-Mote

Approvato con i soli voti della maggioranza il bilancio consolidato 2022, l’utile è di oltre un milione L’opposizione: «Unire le due società di rifiuti comporta gravi rischi». D’Alberto: «Li valuteremo»
TERAMO. Società partecipate del Comune in salute, con il neo del Mote che è alle prese con qualche difficoltà economica e debiti da sanare. Proprio la situazione della società consortile Montagne Teramane è stata una delle questioni al centro del consiglio comunale di ieri, che aveva come punto più rilevante all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio consolidato 2022 delle partecipate, vale a dire: Team, Ruzzo Reti, farmacia comunale di Colleatterrato e Mote. Il risultato di amministrazione portato in aula dall'assessora Stefania Di Padova è di 1,2 milioni di euro e il bilancio consolidato, al termine del confronto in aula, è stato approvato con i soli voti della maggioranza (20 sì e sette no).
Dai banchi dell'opposizione sono stati diversi gli interventi volti ad accendere i riflettori su alcuni aspetti delle partecipate, sui numeri e sulle prospettive future. La fusione fra Team e Mote, l'impiantistica e i servizi della Team, la possibile vendita della farmacia: sono stati questi i punti centrali sui quali i consiglieri di minoranza hanno maggiormente puntato. Mario Cozzi (Forza Italia) ha chiesto a che punto sia il progetto del biodigestore (finanziato con 28 milioni dal Pnrr) esprimendo perplessità sull'unione con il Mote e critiche sulle attività della Team dopo la sua trasformazione in house. «Non ho visto miglioramenti: il forno crematorio è fermo in un cassetto, la gestione del verde ha forti criticità, nei cimiteri mancano i loculi. Non si può essere soddisfatti», ha detto. Della qualità e quantità dei servizi Team si sono detti insoddisfatti anche i consiglieri Luca Corona (Fratelli d'Italia), Franco Fracassa (Futuro In) e Berardo Rabbuffo (Lega), preoccupati della fusione col Mote alla luce dei debiti di quest'ultima e hanno parlato di «carrozzone» che potrebbe mettere in pericolo i conti della Team, «essi stessi ancora da risanare».
A replicare sono stati il sindaco Gianguido D'Alberto, gli assessori Di Padova e Graziano Ciapanna, i consiglieri di maggioranza Andrea Core e Luca Malavolta. Quest'ultimo ha snocciolato i numeri: «La farmacia nel 2016 aveva un utile di 16mila euro, oggi è 103mila. Anche gli utili della Team sono cresciuti e sebbene la situazione della in house non sia ancora ideale, i miglioramenti sono chiari: la fusione col Mote, se gestita bene, può aumentarne il perimetro operativo ed essere un'opportunità», ha detto Malavolta. Core ha aggiunto: «Oggi non discutiamo la fusione fra Mote e Team, ma ragioniamo in prospettiva con un'operazione di dialogo e analisi. Non saremo di certo noi gli assassini della Team». Il sindaco D'Alberto ha chiarito come la fusione sia un'ipotesi concreta sulla quale un pool di esperti dovrà lavorare per capire il “se” e il “come” realizzarla sotto il profilo economico, giuridico e tecnico. L'assessore Di Padova ha difeso a spada tratta la farmacia comunale, definita «fiore all'occhiello del territorio per il ruolo socio-sanitario e per la crescita economica». L'assessore Ciapanna ha infine rassicurato sul biodigestore: «Stiamo procedendo con lo smaltimento dell'ex inceneritore, attività propedeutica alla gara per il biodigestore. I fondi ci sono, lo studio di fattibilità anche. Attendiamo che la Regione inserisca l'impianto nel suo piano regionale dei rifiuti».
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