Soldi a strozzo ai colleghi in aula parlano le vittime
Due imprenditori a processo per usura, tra i testi anche Berardo Di Battista: «Chiedevano sempre gli interessi per non far protestare gli assegni»
TERAMO. Nel processo in corso a due piccoli imprenditori teramani imputati di usura, sfilano i colleghi tramortiti dalla crisi e pronti a chiedere prestiti a tassi fuorilegge pur di andare avanti. E tra i testi citati dalla pubblica accusa per raccontare e spiegare c’è anche Berardo Di Battista, noto gestore di locali in città e sulla costa. Dice: «Chiedevano sempre interessi per evitare che gli assegni dati per pagare fossero protestati. Il debito doveva essere saldato entro un mese. Non li chiamavano interessi ma spese». Gli imputati sono Renato Carlo Di Fortunato e Elia Ciarrocchi. Al primo viene contestato un solo episodio, mentre al secondo sette.
Secondo la pubblica accusa (rappresentata dal pm Stefano Giovagnoni) molti episodi sarebbero suffragati da assegni con cui le vittime avrebbero saldato e da vari movimenti bancari . Per la procura Ciarrocchi avrebbe prestato soldi applicando tassi usurari che in alcuni casi avrebbero sfiorato anche il 924%. «A fronte dell’erogazione di un capitale di euro 1000 in data 24 novembre 2010», si legge nel capo d’imputazione, «si faceva dare un assegno bancario di euro 3000 pagabile il 10 febbraio 2011, applicando pertanto un tasso di interesse pari al 924, 05 per cento)».
E ancora, si legge sempre nel capo d’imputazione, «a fronte dell’erogazione di un capitale di euro 13mila e 500 si accordava per la restituzione di una somma pari a 16mila euro mediante due assegni di 8mila euro ciascuno da pagare 7 e 20 giorni dall’erogazione del finanziamento, applicando pertanto un tasso di interesse pari al 844,90 per cento, superiore al tasso soglia di riferimento pari al 18,49 per cento». Sette sono gli episodi che il pm Giovagnoni contesta a Ciarrocchi e tra questi anche un presunto prestito di 10mila euro fatto ad uno dei tre imprenditori vittime. Il processo davanti al collegio (presidente Flavio Conciatori, a latere Franco Tetto e Enrico Pompei) è stato aggiornato al 25 settembre per l’audizioni di altri testi.(d.p.)
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