Soldi agli sfollati in ritardo Arriveranno a fine maggio

Il Centro regionale ha erogato una somma inferiore a quella chiesta dal Comune L’ente sperava di pagare tre mensilità ma coprirà solo quelle di febbraio e marzo
TERAMO. Il contributo di autonoma sistemazione relativo ai mesi di febbraio e marzo sarà erogato solo a fine maggio. Ad annunciarlo, ieri mattina, l’assessore al sociale Simone Mistichelli che ha spiegato come a fronte di uno stanziamento da parte del Cor (il centro operativo regionale che gestisce l’emergenza post sisma) inferiore a quello richiesto, e che avrebbe dovuto coprire tre mensilità, il Comune sarà adesso costretto a effettuare una nuova rendicontazione ricalcolando la somma spettante ad ogni nucleo familiare. E così i tempi di pagamento si allungheranno. «Il Cor ci aveva detto che c’era la possibilità di ricevere tre mensilità», ha spiegato Mistichelli, «e così noi avevamo inviato tutta la relativa rendicontazione chiedendo l’erogazione, indicativamente, di 2 milioni e 300mila euro».
Una richiesta che però non è stata accolta dal Cor, che ha trasferito al Comune solo 1 milione e 100mila euro. «Noi eroghiamo ogni mese circa 770mila euro di Cas», ha continuato Mistichelli, «e qui inizia tutto un problema di natura amministrativa. La somma che ci è arrivata è pari a meno della metà di quanto avevamo chiesto e tecnicamente basterebbe per pagare solo un mese. Il Cor ci ha detto che altre somme non sono disponibili e di utilizzare i residui della somma che ci aveva inviato con il primo bonifico del 2016». Una somma pari a circa 500mila euro, che sommata a quella erogata dal centro operativo regionale consentirà al Comune di pagare due mensilità. Mensilità che però non saranno erogate prima di fine maggio. «Già da mercoledì gli uffici hanno iniziato a lavorare senza sosta per pagare le somme relative ai mesi di febbraio e marzo», ha aggiunto l’assessore, «ma si tratta di un lavoro enorme perché dobbiamo rifare tutta la rendicontazione su due mesi, invece che su tre come avevamo previsto, e ricalcolare per ogni nucleo la somma spettante». Inoltre devono essere effettuate tutta una serie di operazioni tecnico contabili per impegnare il residuo del 2016.
«Si tratta di un lavoro molto gravoso dal punto di vista amministrativo», ha concluso Mistichelli, «A questo poi si aggiunge che nel mese di marzo l’Unione Europea ha rimandato indietro il rendiconto che avevamo fatto su indicazione del dipartimento di protezione civile nazionale in quanto per alcuni nuclei familiari mancavano i numeri civici. Quindi abbiamo dovuto reinserirli tutti. In ogni caso gli uffici stanno lavorando senza sosta per pagare il cas il prima possibile. Credo che potrà essere erogato, indicativamente dal 20 maggio in poi, diciamo entro fine maggio».
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