Soldi dal Comune agli sfollati per traslochi, arredi e allacci

27 Giugno 2020

Stanziati 178mila euro per le 50 famiglie che hanno avuto dall’Ater le case acquistate dalla Regione D’Alberto: «Facciamo più di quello che ci tocca, c’è un’esigenza sociale che altri non percepiscono»

TERAMO. «Detto, fatto». Con queste due parole, che suonano come uno slogan, il sindaco Gianguido D’Alberto annuncia lo stanziamento dei fondi per gli sfollati del terremoto che hanno ricevuto uno degli alloggi acquistati dall’Ater. Il Comune ha stanziato 178mila euro che serviranno ad anticipare il contributo previsto dalla Protezione civile per la copertura delle spese di trasferimento. Ne beneficeranno i cinquanta assegnatari, che risiedono in albergo da oltre tre anni e ai quali è stato assegnato il primo lotto di abitazioni messe a disposizione dall’Ater tramite l’acquisto fatto dalla Regione.
I contributi oscillano tra i quattromila euro per gli appartamenti più grandi, con tre camere da letto, i 3.600 per quelli medi e 3.200 per i più piccoli. Per accedere al finanziamento sarà necessario compilare un modulo, pubblicato sul sito internet del Comune, e una volta ricevuta la conferma dell’ammissione da parte degli uffici, inviare entro dieci giorni fatture o preventivi di spesa. Gli acquisti o i costi finanziabili, infatti, sono strettamente connessi alla fruibilità degli alloggi assegnati. Oltre al trasloco, tra le categorie previste dalle disposizioni regionali rientrano gli allacci delle utenze, interventi su impianti incompleti, quindi non relativi a eventuali modifiche discrezionali, grandi elettrodomestici e arredi necessari e che non possono essere trasferiti dal precedente domicilio. Le spese dovranno essere tracciate, per cui non è ammesso il pagamento in contanti, e i beni acquistati resteranno di proprietà pubblica: andranno lasciati all’interno delle abitazioni quando gli assegnatari rientreranno nelle loro case al momento inagibili.
«Abbiamo dato seguito all’impegno preso con le famiglie, molte delle quali sono in difficoltà per i costi di trasloco», spiega D’Alberto, «a causa di uno schema basato sul rimborso che non poteva funzionare». L’amministrazione comunale, in pratica, erogherà i contributi che poi saranno compensati con i fondi stanziati dalla Protezione civile a consuntivo dei costi sostenuti dagli assegnatari. «Si tratta di uno sforzo economico importante», osserva il primo cittadino, affiancato dagli assessori Ilaria De Sanctis e Martina Maranella, «che possiamo affrontare grazie alla liquidità di cassa».
D’Alberto coglie la palla al balzo anche per una sferzata in risposta all’opposizione che lo aveva accusato di non rispettare la promessa fatta agli sfollati. «Poco rispettoso delle famiglie» definisce l’atteggiamento critico di alcuni rappresentanti della minoranza, ma lancia una frecciata anche all’Ater. «Tante abitazioni acquistate sono ancora prive di allacci», fa sapere, «abbiamo chiesto all’azienda un’accelerazione per ridurre i tempi, consentendo l’ingresso in case vivibili». Il sindaco tiene a ribadire l’impegno dell’amministrazione e in particolare, per la parte tecnica, della funzionaria Coletta Puritani. «Facciamo qualcosa in più di quello che ci tocca», osserva, «perché c’è un’esigenza sociale di cui altri non hanno avuto percezione: non si può rispondere che le risorse ci sono e basta».
Per De Sanctis l’intervento del Comune è «un atto dovuto per l’assistenza in situazioni di disagio al di là dei soli aspetti burocratici». Il contributo verrà confermato anche per le successive assegnazioni di alloggi disponibili. Da affidarne ce ne sono altri 35 per i quali il Comune emetterà a breve un nuovo bando. «Siamo in attesa dall’Ater della documentazione relativa agli accoppiamenti tra le abitazioni e le pertinenze, come cantine e taverne», spiega il sindaco, «per permettere alle famiglie una scelta consapevole». Appena la pratica sarà completa, assicura il primo cittadino, l'amministrazione teramana emetterà il nuovo bando.
©RIPRODUZIONE RISERVATA