Soldi per posteggi inesistenti: scatta la protesta dei diportisti

27 Agosto 2023

I proprietari delle barche devono versare 200 euro per il rimessaggio negli ultimi due anni «Non vogliamo pagare un servizio che non c’è, dobbiamo lasciare le nostre imbarcazioni alla rinfusa»

ROSETO. «Se non c’è il servizio, non paghiamo». È il grido dei diportisti di Roseto nord e sud che dovrebbero sborsare 200 euro, riferiti alla scorsa e all’attuale annualità, per il rimessaggio delle barche nelle aree adiacenti i lidi Aragosta e Papenoo. In entrambe le concessioni, però, non sono mai stati predisposti i posteggi e i corridoi di lancio per le barche e le spiagge versano in condizioni di totale abbandono, con le barche dei diportisti parcheggiate alla rinfusa in attesa che siano definite le postazioni per ognuna. «Ci stanno mandando richieste di pagamento per servizi che non abbiamo», spiega una delegazione dei circa 40 proprietari di imbarcazioni, «non sappiamo ancora quali siano i nostri posti, il Comune non ci ha chiamato per assegnarli. Pretendono 100 euro l’anno, a titolo di contributo per i lavori, ma finora non è stato fatto nulla. Abbiamo le barche buttate in spiaggia e non sappiamo dove metterle».
Il bando per l’assegnazione dei posteggi è stato ripubblicato lo scorso anno, ma al momento le aree non sono idonee a ospitare le barche. La comunicazione del pagamento è stata inviata il 22 agosto, tramite posta certificata, con scadenza a dieci giorni, pena la perdita del posteggio. «La capitaneria di porto, inoltre, ci ha avvisato dicendo che entro settembre dobbiamo parcheggiare le barche nell’apposito rimessaggio, inagibile, perché altrimenti rischiamo una multa di 500 euro e il sequestro degli scafi», evidenziano i diportisti, «non sappiamo cosa fare». Il servizio prevedrebbe, tra l’altro un controllo settimanale delle aree da parte dei vigili urbani. «Manca anche una passerella adeguata», proseguono i proprietari delle imbarcazioni, «la situazione è ingestibile». La mancanza del servizio, secondo i diportisti, crea diverse problematiche. L’area a nord del lungomare, dove campeggia il cartello che indica il divieto di balneazione e installazione di attrezzature da spiaggia, è spesso invasa da ombrelloni come fosse una spiaggia libera. Questo ha comportato vari disagi anche in occasione del recente Ferragosto. «Non siamo potuti uscire in barca e andare alla processione», lamentano i diportisti, «perché la spiaggia era invasa, c’erano persino tende da campeggio. Abbiamo avvisato i vigili urbani e la capitaneria di porto, ma niente. Poi è arrivato un bagnino dei lidi vicini che ha fatto sgomberare tutti, ma ormai era troppo tardi. La sera stessa c'erano diversi falò vicino alle barche con i serbatoi pieni di benzina. Non c’è controllo». La spiaggia è inoltre molto sporca e vicino all’ingresso di quella che una volta era una passerella, sommersa da sabbia e rifiuti, si erge una catasta di carcasse di vecchie barche ancora da smaltire dopo mesi.
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