Solidarietà dal sindacato Csa all’agente Anna Capponi
TERAMO. Solidarietà e vicinanza all’agente di polizia municipale Anna Capponi, licenziata per la seconda volta dopo essere finita al centro di una complessa vicenda giudiziaria. Ad esprimerle il...
TERAMO. Solidarietà e vicinanza all’agente di polizia municipale Anna Capponi, licenziata per la seconda volta dopo essere finita al centro di una complessa vicenda giudiziaria. Ad esprimerle il sindacato Csa, che ricorda come quest’ultima fosse stata reintegrata nel novembre 2014, dopo il primo licenziamento, con un’ ordinanza del giudice del lavoro Maria Rosaria Pietropaolo. Reintegro confermato successivamente anche con sentenza del giudice del lavoro Giuseppe Marchegiani. «Il sindacato, in questi anni, ha diffidato il Comune di Teramo per episodi di demansionamento e attribuzione di mansioni inferiori impartite illegittimamente, per richiami ingiustificati e per mancata assegnazione di postazione e mezzi di lavoro», scrive il Csa, che denuncia come la lavoratrice sia stata «di fatto emarginata e privata del proprio status nonostante un curriculum che l’aveva vista destinata agli uffici della locale procura». Diffide, quelle del Csa, che per il sindacato sono rimaste sempre lettera morta, nonostante fossero stata anche avanzate richieste di conciliazione davanti all’ispettorato del lavoro.
«Il Comune di Teramo non solo non ha conciliato», aggiunge il sindacato, «ma ha continuato a discriminare la lavoratrice», che nel 2017 «ha chiesto l’intervento della consigliera di parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, con la quale il sindacato ha lavorato in sinergia» proponendo ulteriori richieste di conciliazione. «Questa organizzazione - conclude il sindacato - auspica che l’agente di polizia locale possa essere reintegrata al più presto nel proprio posto di lavoro e riassegnata alle mansioni precedentemente svolte in maniera esemplare».

