Solidarietà e riti tradizionali per la festa di Sant’Antonio
GIULIANOVA. Da venerdì scorso i “Caferza”, un gruppo di cultori e cantori giuliesi, hanno iniziato la raccolta di fondi da devolvere, come ogni anno, a diverse organizzazioni, ovvero istituto...
GIULIANOVA. Da venerdì scorso i “Caferza”, un gruppo di cultori e cantori giuliesi, hanno iniziato la raccolta di fondi da devolvere, come ogni anno, a diverse organizzazioni, ovvero istituto Castorani, il reparto oncologico pediatrico dell’ospedale di Chieti, l’associazione Onlus Il Tratturo, la Piccola Opera Charitas e per l’acquisto di beni alimentari da donare alle mense dei poveri. Ma non è l’unica iniziativa avviata dea gruppo. Domani, infatti, i “Caferza” saranno a Montelapiano (Chieti) ad animare la tradizionale festa dedicata a Sant’Antonio Abate e la mattina di venerdì porteranno la loro esibizione con canti e costumi tipici della ricorrenza ai più piccoli, visitando le scuole dell’infanzia di Colleranesco e di Via Gobetti. Sabato, nel pomeriggio, il gruppo di cantori sarà inoltre nei locali della cantina Faraone a Colleranesco per “Cerasuolo a Sant’Antonio” e poi in serata a Cermignano per “Lu Sant’Andonie”. Domenica 21 gennaio infine, alle 12, ci sarà la benedizione degli animali in memoria di Sant'Antonio Abate, presieduta da don Enzo Manes, nella chiesa della parrocchia di San Flaviano in piazza Buozzi e, in serata, sarà a Montone in occasione della festa per Sant’Antonio Abate. (l.v.)

