Solidarietà e critiche sui social con migliaia di visualizzazioni

27 Gennaio 2022

TERAMO. Delle tesi complottiste che il gip cita nell'ordinanza di arresto il dottor Roberto Petrella non ha mai fatto mistero. Anzi ne ha fatto punto di forza della sua campagna no vax condotta con...

TERAMO. Delle tesi complottiste che il gip cita nell'ordinanza di arresto il dottor Roberto Petrella non ha mai fatto mistero. Anzi ne ha fatto punto di forza della sua campagna no vax condotta con ostinazione soprattutto sui social. Il ginecologo ha pubblicato negli ultimi due anni centinaia di video sia relativi al Covid che all'uso di cure alternative per svariate malattie. Il web come cassa di risonanza di tesi anti scientifiche e strumento per fare proseliti: tantissime le persone che in tutta Italia si sono rivolte a lui per consigli medici e ancora di più quelle che lo osannano per le sue posizioni no vax. Per Petrella il Covid non esiste, è un grande inganno partito dalla Cina e architettato per uccidere la popolazione mondiale; i vaccini sarebbero pericolosissimi per la salute, addirittura micidiali; e molte malattie, specie quelle autoimmuni, andrebbero curate con vitamine e intrugli di funghi.
Posizioni che lo hanno reso celebre sul web: i suoi video contano migliaia di visualizzazioni anche all'estero. La notizia dell'arresto ha scatenato reazioni di ogni genere proprio sui social: commenti critici verso le tesi e l'operato di Petrella, ma anche tanta solidarietà. C'è chi prega per lui, chi attacca i «poteri forti» che lo hanno «incastrato perché dice verità scomode», chi lo ritiene un «eroe» e «un bravo medico» e lo invita a «resistere» contro chi lo starebbe solo «infangando» perché «non venduto come gli altri». La fama no vax del medico va al di là dei fatti per i quali è stato indagato e chi lo seguiva con devozione sui social non molla la presa, anzi a spada tratta ne difende tesi e attività.
Veronica Marcattili
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