Somme richieste in eccesso, il Comune sconfitto al Tar

TERAMO. Somme in eccesso non dovute per gli scavi del gas: il Tar dell'Aquila, su ricorso della 2iRetegas, annulla l'articolo 3 del "Regolamento comunale per scavi e ripristino aree pubbliche e di...
TERAMO. Somme in eccesso non dovute per gli scavi del gas: il Tar dell'Aquila, su ricorso della 2iRetegas, annulla l'articolo 3 del "Regolamento comunale per scavi e ripristino aree pubbliche e di uso pubblico", approvato dal consiglio comunale di Teramo nel 2015, nonché le note attuative impugnate, e condanna l'ente a restituire le somme versate in modo indebito dalla società a titolo di contributo allo scavo. Il ricorso della 2iRete Gas si basava sulla richiesta di somme (100 euro a pratica) per il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione degli allacci alla rete gas metano in diverse strade, in aggiunta al deposito cauzionale già previsto dalle norme. Il regolamento comunale, inoltre, subordina l'ok allo scavo per un allaccio in centro storico al pagamento di oltre 11mila euro, sempre in aggiunta al deposito cauzionale. Per la società si tratta di duplicazione di oneri economici e ha perciò contestato la procedura del Comune sostenendo la violazione dell'articolo 23 della Costituzione e l'illegittimità dell'articolo 3 del regolamento dell'ente. Il Tar ha accolto il ricorso, condannando il Comune. (v.m.)

