«Sono abbonata ma non posso usare la piscina»
Nuove proteste per la chiusura mattutina: il pomeriggio ci sono corsi e allenamenti, resta solo un’ora
GIULIANOVA. I nuovi orari della piscina comunale hanno creato rabbia e incredulità tra i tantissimi utenti che da un giorno all’altro si sono ritrovati privati di un servizio e della possibilità di fruire della struttura sportiva negli orari antimeridiani e la domenica mattina.
«Ho sottoscritto, come diversi altri, un abbonamento di 55 euro il 28 dicembre 2017 avendo a disposizione unicamente la mattinata per poter nuotare ed oggi mi viene impedito di accedere alla pubblica struttura», dice una signora che mercoledì pomeriggio si è recata in piscina ma non è potuta entrare, «Il personale ci ha spiegato che la decisione è stata presa dal dirigente responsabile e che solo lui può dare delle risposte».
In effetti i nuovi orari riducono drasticamente la possibilità di accedere alle vasche per chi fa il nuoto libero. Dalle 14 alle 19,15 le corsie sono tutte occupate dai corsi tenuti dai dipendenti comunali e dagli allenamenti delle società sportive. Di conseguenza l’ingresso per chi fa nuoto libero è unicamente dalle 19,15 alle 20.30, visto che alle 21 bisogna essere fuori dall’impianto. «Da quando la piscina è chiusa di mattina gli impianti sportivi sembrano morti», commenta un utente che si chiede, «in virtù di quale provvedimento le scuole nuoto sono legittimate ed autorizzate ad usufruire della piscina comunale?».
«Da che ricordo io la piscina comunale è stata sempre gestita da tre istruttori», commenta un altro utente, «perché all'improvviso è sorta questa necessità di avere più personale?». Domande che rimangono ancora senza risposta mentre i disagi per gli utenti si moltiplicano. Mercoledì pomeriggio anche i ragazzi della Piccola Opera Caritas non sono potuti entrare per il consueto turno di nuoto assistito.
Mirella Lelli
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