«Sono poche le postazioni del 118»

29 Marzo 2018

Mercante contro Regione e Asl: penalizzati i cittadini delle periferie

TERAMO. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Riccardo Mercante, interviene sulle postazioni del 118, che in provincia secondo il piano della Regione dovrebbero essere sei e invece attualmente ne sono solo quattro. Il consigliere ricorda che la Regione nel redigere il piano ha usato parametri «con riferimento ai tempi di percorrenza per verificare il numero delle postazioni territoriali 118 e la garanzia del rispetto degli standard temporali di intervento sulla scena dell'evento previsti dalla legge, 8 minuti in area urbana e 20 minuti in area extraurbana ed agli accessi al pronto soccorso i quali possono essere considerati indicatori indiretti dell'efficacia del sistema 118 territoriale e soprattutto della reale e effettiva copertura del territorio».
Nel decreto del commissario ad acta che contiene il piano, contesta Mercante, «sono stati previsti 6 mezzi di soccorso avanzato e 5 mezzi di soccorso di base ma «attualmente la Asl di Teramo può fare affidamento unicamente su 4 mezzi di soccorso avanzato. Una situazione del genere è assolutamente inaccettabile e compromette gravemente i livelli essenziali di assistenza secondo i quali la rete dell'emergenza deve garantire sicurezza ed efficacia del sistema in tutto il territorio; il sacrificio che si richiede ai fruitori del servizio sanitario, infatti, cambia da zona a zona a danno sicuramente delle aree più disperse rispetto ai centri urbani. Ma il diritto alla salute è forse subordinabile alle aree di residenza dei cittadini?».
Dunque il consigliere chiede un immediato adeguamento a quanto previsto visto che «la mancata attivazione da parte della Regione Abruzzo delle postazioni medicalizzate, in totale spregio di quanto previsto dai Lea vigenti, dalle norme e dal decreto del commissario ad Acta 11/2013, si traduce quindi, per i cittadini della provincia di Teramo, in un mancato rispetto di un loro diritto primario».