Sono quasi 10mila i 50enni senza nemmeno una dose

14 Gennaio 2022

Per loro si stanno pianificando in tutta la provincia iniziative che li spingano a vaccinarsi La campagna procede con buoni numeri: c’è un aumento del 9% delle prime dosi inoculate

TERAMO. Se è vero che la campagna vaccinale contro il Covid in provincia di Teramo sta procedendo molto bene, come del resto in tutto l’Abruzzo (per percentuale di vaccinati la regione è qualche punto sopra la media nazionale), è anche vero che la presenza di una quota tutt’altro che minimale di non vaccinati preoccupa non poco le autorità sanitarie. Che, ora, puntano in particolare a coinvolgere gli ultra 50enni, cioé coloro per cui è già attivo l’obbligo vaccinale e per i quali dal 15 febbraio prossimo entrerà in vigore l’obbligo di super green pass sul lavoro.
Nella fascia d’età 50-59 anni, a Teramo e provincia, hanno preso la prima dose il 93,3%, la seconda l’88,5% e la terza il 55,6%. C’è dunque un 6,7% che deve fare ancora la prima dose: si tratta di 9.533 persone. Uno strumento di convincimento per loro potrebbe venire dall’entrata in zona arancione, che l’Abruzzo rischia a partire da lunedì e che prevede che solo chi ha letre dosi di vaccino può fare tutto. La Asl di Teramo, in ogni caso, sta pianificando una campagna di sensibilizzazione. Sono già stati aumentati gli slot a disposizione dei 50enni ed è prevista tutta una serie di giornate dedicate agli over 50 per vaccinarli senza prenotazione. Il responsabile regionale della campagna di vaccinazione, Maurizio Brucchi, dice: «In Abruzzo la popolazione over 50 non vaccinata è di 40.492 persone. Certamente le Asl non possono andarle a prenderle a casa, ma quello che possono fare sulla base delle indicazioni date a livello regionale è favorire la vaccinazione libera. Un’altra indicazione è di organizzare iniziative per gli over 50 attraverso i sindaci. Nel Teramano quelli di Montorio, Mosciano e Atri si sono già mossi, altri li seguiranno».
Intanto, la campagna procede spedita. Mercoledì l’Abruzzo ha fatto segnare 6.500 vaccinazioni sopra il target, Teramo si è attestata a 1.766 sopra il target. Mercoledì in provincia sono state inoculate 3.300 dosi; martedì erano state 4.100, lunedì 2.580, domenica 1.915. Va segnalato l’incremento, nell’ultima settimana, di circa il 9% delle prime dosi. I “no vax” convinti, che ovviamente vanno a vaccinarsi controvoglia, spesso lo fanno creando tensioni: minacciano, inveiscono, chiamano le forze dell’ordine invocando esenzioni tutte da verificare o rifiutandosi di firmare i moduli per il consenso informato. Carabinieri e polizia, arrivati sul posto, non possono che dare ragione al personale sanitario e mandarli via. Al Mazzini addirittura c’è un “no vax” ricoverato per Covid che rifiuta le cure, spalleggiato dal fratello che si è presentato in ospedale con i carabinieri intimando ai medici di non curare il congiunto.
Ieri pomeriggio in viale Mazzini a Teramo c’è stata una manifestazione di protesta contro il green pass, regolarmente autorizzata. Erano presenti una trentina di persone con uno striscione. I manifestanti avevano chiesto di poter manifestare in piazza, la questura ha negato il permesso dirottandoli ai Tigli.
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