Sono senza stipendio da sei mesi: la protesta delle lavoratrici Pap

17 Novembre 2022

Affiggono sui cancelli della casa di riposo, dove curano la mensa, bollette scadute e rate di mutuo Il problema coinvolge anche i servizi scolastici di quattro Comuni. La Cgil: «Situazione inaccettabile»

TERAMO. Bollette di luce e gas scadute, rate del mutuo, estratti conto in rosso, messaggi di rabbia e angoscia: tutto affisso sui cancelli della casa di riposo De Benedictis di Teramo dalle lavoratrici della Pap che da mesi sono senza stipendio. Una protesta, l'ennesima, promossa e sostenuta dalla Filcams Cgil che ieri mattina è tornata a denunciare le condizioni di disagio e affanno economico che vivono diverse decine di dipendenti della società che si occupa del servizio mensa sia per la casa di riposo teramana che per diverse scuole in provincia.
I ritardi accumulati dalla Pap nell'erogare gli stipendi stanno generando «difficoltà oggettive e concrete a tantissime famiglie che non riescono più ad arrivare a fine mese, a saldare bollette e pagamenti vari, a reggere oltre una situazione che si trascina da tempo e che nonostante le azioni di protesta, i decreti ingiuntivi e i tentativi di dialogo messi in campo non ha ancora una soluzione», ha detto Mauro Pettinaro della Filcams Cgil, ieri davanti alla De Benedictis con alcune lavoratrici. Le dipendenti della Pap che prestano servizio mensa alla casa di riposo hanno sei stipendi arretrati; quelle che svolgono le stesse mansioni nelle scuole di Notaresco, Alba Adriatica, Castelli e Morro d'Oro attendono il pagamento di quattro mensilità. I ritardi della Pap sarebbero dovuti a loro volta ad altri ritardi: quelli, cioè, con i quali l'Asp1 (che gestisce la casa di riposo per conto della Regione Abruzzo) e i Comuni (che gestiscono le mense scolastiche) pagano alla società i servizi resi. Un effetto domino, a cascata, che piomba alla fine sulle famiglie delle lavoratrici. Per Pettinaro la situazione «non è più accettabile: c'è stanchezza da parte delle lavoratrici e forte preoccupazione. Abbiamo fatto manifestazioni, scioperi, promosso tavoli di concertazione, depositato decreti ingiuntivi già accolti dai giudici di Teramo, ma siamo ancora allo stesso punto. La Regione inoltre, per quanto attiene l'Asp1, non ha mantenuto gli impegni presi: da undici mesi attendiamo infatti che eroghi le somme Covid annunciate che andrebbero ad alleggerire un po' la condizione delle lavoratrici. Ma nulla è stato fatto», ha concluso il sindacalista.
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