Sopralluogo a Casalena per il passaggio dei bus urbani

30 Maggio 2020

TERAMO. «Il bus può passare all’interno dell’area del presidio sanitario della Asl in contrada Casalena». La proposta parte dall’ex presidente del coordinamento dei comitati di quartiere Giuliano...

TERAMO. «Il bus può passare all’interno dell’area del presidio sanitario della Asl in contrada Casalena». La proposta parte dall’ex presidente del coordinamento dei comitati di quartiere Giuliano Lucenti e ieri pomeriggio è stata misurata sul campo nel corso di un sopralluogo con l’assessore comunale alla mobilità Maurizio Verna e Agostino Ballone, presidente del gruppo Baltour che gestisce il trasporto pubblico urbano di Teramo. Si tratterebbe, in pratica, di deviare il percorso delle linee 1 e 1 barrato che raggiungono Colleatterrato dalla strada provinciale 18 lungo la parallela nel perimetro del complesso di Casalena in cui sono operativi diversi servizi sanitari. Questo accorgimento, possibile grazie agli accessi posti alle due estremità dell’area, non comporterebbe alcun aumento chilometrico del tracciato, ma si tradurrebbe a detta di Lucenti in indubbi vantaggi per chi deve raggiungere la struttura sanitaria in questione con i mezzi pubblici.
«Eviterebbe che bambini e anziani debbano scendere dall’autobus, lungo la strada provinciale irta di curve, accidentata e trafficata», spiega l’ex presidente dei quartieri, «e dover fare un percorso a piedi anche di 500/600 metri per giungere agli ambulatori e agli uffici del presidio». Per agevolare la manovra del mezzo in entrata da via Grandi, la strada che raccorda contrada Casalena a viale Crispi, sarebbe sufficiente allargare lo spazio già esistente e di fatto non servirebbero altri interventi infrastrutturali. Non ci sarebbero neppure grossi problemi di viabilità. Lucenti sottolinea infatti che con l’istituzione del senso unico a scendere da via Grandi verso viale Crispi «ha comportato una notevole riduzione dei flussi di traffico veicolare», per cui la svolta del bus verso l’interno del complesso sanitario non comporterebbe rischi per la sicurezza stradale. Il suggerimento di modifica del percorso, fa sapere l’ex presidente del coordinamento dei quartieri «ha raccolto il vivo apprezzamento e la condivisione dell’assessore Verna e di tutti i presenti per la palese vantaggiosa praticità e fattibilità economica della proposta che, tuttavia, rimane condizionata dal vaglio e dalla interlocuzione istituzionale che l’amministrazione comunale a breve dovrà instaurare con i vertici della Asl, titolare dell’area, che dovrà pronunciarsi sul concedere o meno l’autorizzazione al passaggio del servizio di trasporto pubblico urbano». (g.d.m.)
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