Sorteggio alla media per spostare gli alunni del corso di spagnolo

Silvi: insorgono i genitori, alcuni si rivolgono al ministero «Non possono iscriverli a forza alla sezione di tedesco»
SILVI. Un fiume in piena. A Silvi, dopo i genitori dei bambini della scuola materna costretti a cambiare istituto, adesso insorgono anche quelli degli alunni della scuola media.
Il 21 agosto dovrebbe tenersi un’estrazione per individuare almeno 12 studenti (forse 20) che, pur avendo al momento dell’iscrizione alla prima media scelto di frequentare la sezione in cui si insegna spagnolo, dovranno ripiegare su quella di tedesco che ha poche iscrizioni.
Questo proprio non scende giù a molto genitori. Un padre ha anche scritto al ministero dell’Istruzione. Carlo Vallone racconta al Miur quello che sta accadendo alla scuola media “Pascoli”. Racconta che dopo attenta valutazione per il proprio figlio, in famiglia è stata scelta «la lingua spagnola perché sicuramente più utile (lavoro in una azienda internazionale dove questa lingua è molto diffusa insieme all'inglese).Scegliendo ciò, c'era la garanzia che saremmo tutti stati soddisfatti sull'orientamento scelto (ma non sulla preferenza di eventuali amichetti con i quali continuare il percorso scolastico). Mercoledì 2 agosto vengo chiamato da un funzionario della scuola perché voleva avvisarmi che, nella lingua tedesca avevano avuto poche adesioni (e qui mi domando se in virtù di ciò non si siano chiesti il motivo dato che non è una lingua diffusa, se non solo in Germania, e se non fosse stato il caso di non proporla) e ce ne erano tante in quella di spagnolo, quindi avrebbero dovuto fare una estrazione (pazzesco questo, decidere il futuro e l'orientamento di un bambino con una estrazione è sicuramente un atteggiamento che anche il peggior psicologo del mondo condannerebbe) e levare 20 bambini dalla lingua spagnola e metterli obbligatoriamente in quella tedesca. Io ho fatto presente che la cosa era assurda e che andavano valutate altre soluzioni, ma la chiusura era totale perché non avevano soluzioni! Tutto ciò, nel 2017 e tutta l'attenzione che oggi abbiamo per il futuro dei nostri figli, è pazzesca. Non potevano creare una classe in più di spagnolo?». Vallone spera che qualcuno del Miur contatti i dirigenti «per spiegargli che probabilmente stanno gestendo malissimo questa situazione».
Sulla stessa lunghezza d’onda un altro papà, Gabriele Romanelli: «Se accettano a giugno un’iscrizione in una scuola facendoci scegliere la lingua non si può ad agosto dirci dell'estrazione, altrimenti saremmo andati altrove. Siamo noi a dover scegliere la lingua. La preside in base alle richieste forma l'organico dei professori, non il contrario. Sto indagando se una scuola pubblica può fare questo».
Ancora non risolto il problema alla materna dove si prospetta uno spostamento di 15-20 bambini dell’ultimo anno dalla scuola per l’infanzia “Da Vinci” a “Il Girotondo”. Se non si trovano volontari, anche in questo caso c’è lo spauracchio del sorteggio. Un gruppo di mamme ha già preso posizione contro un trasferimento coatto, e ora altre tornano alla carica. «Con questo sistema (e con la realizzazione forzata delle classi miste), ci saranno: bambini costretti a cambiare sia la sede scolastica, sia i compagni, sia le maestre; bambini che rimarranno nella stessa sede scolastica, ma cambieranno maestre e molti dei compagni (magari proprio i "preferiti"); ma ci saranno anche bambini un po' più fortunati perché rimarranno con le loro maestre, nella loro scuola, ma con solo alcuni dei vecchi compagni. Insomma, cos'è una lotteria?», osserva Genny Allori.
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