«Sospendete la vendita di Julia servizi e Julia rete»

GIULIANOVA. Sospendere la gara di vendita della Julia servizi e Julia rete o in subordine modificare il bando allungando i termini. Lo chiede il Cittadino Governante che ha presentato sull’argomento...
GIULIANOVA. Sospendere la gara di vendita della Julia servizi e Julia rete o in subordine modificare il bando allungando i termini. Lo chiede il Cittadino Governante che ha presentato sull’argomento un ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo consiglio. «Bisogna tenere gli occhi ben aperti», scrive nel documento il capogruppo Franco Arboretti, «in questo passaggio epocale della distribuzione e della vendita del gas a Giulianova. Il Comune non ci deve perdere, anzi se fa le scelte giuste può ricavarne molto, soprattutto in prospettiva. Il nuovo testo unico di riordino delle società partecipate e il decreto sui servizi pubblici locali non saranno pronti prima di un anno. Si potrebbe quindi sospendere il bando di gara già emanato per l’alienazione di Julia Servizi e riflettere più attentamente tutti insieme, maggioranza e opposizione alla luce dei testi presentati e vedere se ci sono gli spazi per poter tutelare al meglio i beni comuni cittadini e gli interessi generali».
La discussione dovrà avvenire nella commissione bilancio e in consiglio comunale dopo aver chiesto delucidazioni al ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione. «La nuova normativa, il cui testo preliminare è stato approvato dal consiglio dei ministri», aggiunge Arboretti, «potrebbe offrire le opportunità per conservare al patrimonio pubblico giuliese Julia Servizi e, magari, anche Julia Rete e, quindi gli utili che ne derivano annualmente fino a 1 milione di euro». Nel caso in cui si volesse continuare con l’iter della vendita, il Cittadino governante chiede che sia almeno modificato il bando, allungando i tempi per garantire più offerte nella gara. «Nel bando c’è scritto che la gara viene aggiudicata anche in presenza di una sola offerta», si legge ancora nell’ordine del giorno, «clausola certamente non conveniente per il Comune. Per esempio ricordiamo che l’Ente in presenza di più offerte introitò circa 2 milioni di euro in più rispetto alla base d’asta nella vendita del Pioppeto, mentre nel caso dell’alienazione della scuola elementare Acquaviva, con una sola offerta incamerò solo 12 mila euro in più sulla base d’asta».
In caso di alienazione il Cittadino governante propone di definire un bando a doppio oggetto per la creazione di una società mista con la partecipazione del Comune, o alternativamente, entrare con Julia Servizi in una società che aggrega aziende municipalizzate.
Mirella Lelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

