Sospesa la chiusura delle 7 guardie mediche

21 Settembre 2016

Pepe, Mariani e Monticelli annunciano: D’Alfonso ha congelato i vecchi decreti che le sopprimevano

TERAMO. Sospesa la chiusura delle sette guardie mediche in provincia di Teramo. Lo fanno sapere l’assessore regionale Dino Pepe, il capogruppo Pd in Regione Sandro Mariani e Luciano Monticelli, presidente della IV commissione in Regione che sin dai primi momenti hanno cercato di evitare la soppressione. Decisa dalla Asl con una delibera il 9 agosto dopo un sollecito a provvedere da parte della Regione. Le chiusure, che sarebbero dovute avvenire in due tempi, riguardavano castellalto, Campli, Cermignano, Colledara, Fano Adriano, Nereto, Valle Castellana.

L’assessore e i due consiglieri teramani annunciano che il commissario alla sanità Luciano D’Alfonso ieri «ha ritenuto assolutamente fondate le motivazioni esposte ed ha sospeso gli effetti dei due decreti firmati dall'allora presidente Chiodi, scongiurando dunque la chiusura delle guardie mediche nel territorio della provincia di Teramo. Si tratta di un risultato importante, ma, come avevamo prontamente annunciato, è un atto dovuto nei confronti di un territorio già fortemente penalizzato in termini oro – geografici e che necessità di una profonda riorganizzazione dei servizi di continuità assistenziale, prima di procedere alla chiusura tout court delle postazioni». Pepe, Mariani e Monticelli rimarcano che nel loro intervento hanno «ribadito la presenza di uno scenario in profondo mutamento per quanto riguarda gli assetti della medicina del territorio, sia a livello nazionale, che localmente, facendo seguito ai provvedimenti già adottati da questa amministrazione regionale, sia per quanto riguarda la rete delle emergenze – urgenze, sia per quanto attiene la rete ospedaliera. In questo contesto, così profondamente cambiato rispetto al 2012 e 2013, si è resa necessaria una presa di posizione immediata, che tenesse conto degli indirizzi programmatori regionali circa la realizzazione delle Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) l’implementazione delle nuove postazioni del 118 e la nuova distribuzione dei distretti sanitari sul territorio.In questo periodo che ci separa dalla definizione, tra l’altro, di un nuovo accordo collettivo nazionale, che sta ridisegnando in maniera innovativa i termini e le funzioni dell’assistenza primaria e della continuità assistenziale, tutti i servizi delle guardie mediche rimarranno attivi sul territorio della provincia di Teramo, a garanzia dell’assistenza, che soprattutto i cittadini delle aree interne e disagiate meritano ampiamente».

Anche il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, uno dei primi a lanciare l’allarme sulle chiusure oltre al sindacato dei medici di base Fimmg, ha dato la notizia su Facebook ringraziando «l'assessore Dino Pepe per la vicinanza a Castellalto manifestata in questi anni e in questi giorni in modo esemplare. Un grazie ai consiglieri regionali Sandro Mariani e Luciano Monticelli per aver interpretato il sentimento vero e autentico di un territorio. Da sindaco aggiungo che la strada della riorganizzazione sanitaria va percorsa senza indugio alcuno per migliorare i servizi per i cittadini, chiedo però solo che prima si condividano con la popolazione obiettivi e finalità del percorso futuro». (a.f.)

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