Sospesa la costruzione dell’antenna 5G

Il Comune: «Accertata la mancanza del titolo edilizio e la non conformità rispetto al piano sui campi elettromagnetici»
GIULIANOVA. Il Comune ordina la sospensione, con effetto immediato, dei lavori per la realizzazione di una nuova infrastruttura per telecomunicazioni a Case di Trento. Il comitato contro l’antenna, che nelle scorse settimane aveva protestato perché sfavorevole alla costruzione dell’impianto, reputato dai residenti eccessivamente vicino alle abitazioni, dopo aver raccolto oltre mille firme vince almeno per ora la battaglia, ottenendo dal Comune lo stop ai lavori. Nel provvedimento del dirigente dell’area tecnica Andrea Sisino viene ordinata la sospensione dei lavori avviati nel mese di giugno (che erano stati autorizzati) perché è stata accertata la mancanza di titolo edilizio e del permesso di costruire, oltre che per la non conformità rispetto al vigente “piano per la protezione dalle espansioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, approvato in consiglio comunale nel 2008. Il regolamento infatti non prevede nuove installazioni nel sito interessato dall’infrastruttura con tecnologia 5G. La ditta che si occupa della realizzazione dell’impianto può presentare ricorso al Tar entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento dirigenziale.
Venerdì scorso è stata eseguita un’ispezione da parte dell’ufficio tecnico comunale, in seguito alle continue proteste da parte del comitato dei residenti con a capo Antonio D’Elpidio, che chiedeva di bloccare i lavori. Lo stesso presidente aveva annunciato una fiaccolata di protesta entro breve tempo, qualora il Comune non fosse intervenuto fattivamente per sospendere i lavori, che erano ripresi da qualche giorno. Il comitato contro l’antenna 5G ha più volte ribadito di non essere contrario alla realizzazione dell’impianto, a patto che questo non venga installato troppo vicino alle case dove abitano bambini, malati oncologici e persone fragili.
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