Sospese le multe inflitte al Manakara

4 Maggio 2019

La decisione del giudice di pace può annullare la revoca della licenza. Intanto il Comune contesta al locale abusi edilizi

TORTORETO. Sospesi gli atti che erano alla base della revoca della licenza per la musica: il Manakara di Tortoreto potrebbe dare lo stesso il via alla sua stagione di intrattenimento musicale e danzante, previsto nei prossimi giorni. La proprietà della discoteca all’aperto sul mare, infatti, ieri ha vinto un’altra battaglia legale: il giudice di pace ha sospeso, in attesa della discussione nel merito, le tre ordinanze di ingiunzione emesse dal Comune di Tortoreto a seguito dei verbali elevati per lo sforamento dell’orario limite per la diffusione musicale. I verbali erano stati comminati dai carabinieri per tre serate dell’estate scorsa in cui il locale aveva richiesto la deroga prevista dalle norme. Secondo il regolamento comunale sulla movida, infatti, bastano tre violazioni di questo tipo per attivare la revoca della licenza all’intrattenimento danzante. L’atto di revoca è stato firmato dal comando dei vigili urbani nei giorni scorsi e adesso, dopo il pronunciamento del giudice di pace, in linea teorica potrebbe perdere temporaneamente la propria efficacia.
«Impugneremo lo stesso la revoca davanti al Tar, sia perché questa è illegittima, sia per dare forza alla richiesta di risarcimento che avanzeremo nei confronti del Comune, visto che, tra l’altro, il Manakara è stato costretto a far partire in ritardo la promozione, anche a livello nazionale, degli eventi della stagione 2019», spiega l’avvocato Fabrizio Antenucci, legale insieme a Enrico Ioannoni della proprietà della discoteca, che ripercorre la vicenda segnalando alcuni aspetti: «I carabinieri, che si sono presentati per tre venerdì consecutivi nel luglio 2018, si sono preoccupati dopo il terzo accesso di richiedere al Comune se avesse o meno rilasciato il nullaosta alle deroghe per gli orari musicali comunicate dal locale. All’esito della risposta evidentemente negativa (e non poteva essere altrimenti in quanto il Comune accettava per consuetudine dichiarata la mera comunicazione da parte del gestore di volersi avvalere di una delle sei serate previste in deroga oraria), i carabinieri hanno notificato i tre verbali in differita di quasi 25 giorni, in data prossima al Ferragosto. Di qui il provvedimento del comando della polizia locale di revoca della licenza per triplice violazione alle norme sul regolamento». Quindi l’attacco: «Al di là della ennesima erronea applicazione del regolamento comunale, risulta in maniera più che evidente la volontà vessatoria del Comune nei confronti della nota e florida impresa turistica. Anche la tempistica del provvedimento non fa che corroborare ulteriori gravi sospetti che presto dovranno essere chiariti nelle opportune sedi».
Quello della revoca per sforamento degli orari, ad ogni modo, è solo uno dei fronti aperti della guerra giudiziaria in atto tra Manakara e Comune. Nelle ultime settimane se ne è aperto un altro, questa volta su presunti abusi edilizi, dopo che il Comune ha emesso nei confronti della discoteca un’ordinanza di demolizione che segnala «difformità riguardanti opere e manufatti». In particolare, l’ordine di demolizione riguarderebbe strutture autorizzate che, secondo l’ente, in inverno dovrebbero essere smontate: gazebo pannellati per protezione, moquette e un’isola ecologica. Il locale ha impugnato l’ordinanza di demolizione davanti al Tar e, nei giorni scorsi, la giunta del sindaco Domenico Piccioni ha deciso di costituire il Comune in giudizio per difendere le proprie ragioni. Poi ci sono gli altri contenziosi in corso, tra cui quello sull’annullamento del regolamento comunale sulla movida richiesto dal Manakara al Consiglio di Stato.
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