Sospetto caso di variante, scuola chiusa

24 Febbraio 2021

Restano a casa i 396 alunni della elementare di San Nicolò, oggi sanificazione al nido Pinocchio dopo un contagio 

TERAMO. Nel giorno in cui si registra il primo caso di Covid in un asilo, il nido Pinocchio alla Gammarana, il Comune si trova a gestire anche un caso di sospetta variante alla primaria Serroni di San Nicolò. E così, su indicazione della Asl, l'amministrazione chiude entrambe le scuole: il nido solo per oggi, per effettuare una seconda sanificazione dopo quella già messa in campo ieri pomeriggio, la Serroni fino al 3 marzo compreso, in attesa che il secondo tampone che sarà effettuato sullo studente e i suoi contatti, così come da protocollo, consegni una fotografia esatta della situazione.
A fare il punto su quanto accaduto e spiegare le motivazioni che hanno portato alla chiusura dei due plessi sono stati il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore Andrea Core insieme alla dirigente scolastica del comprensivo Teramo 4 Adriana Pisciella. «Per quanto riguarda la scuola Serroni», ha spiegato il primo cittadino, « trattandosi di un caso di sospetta variante è scattato, come previsto, un protocollo molto più rigido. La chiusura del plesso, in particolare, è motivata dal fatto che l'alunno interessato frequentava il pre-scuola e di conseguenza ad essere interessate dal monitoraggio sono più classi con più studenti, più insegnanti e unità di personale Ata». La dirigente scolastica ha sottolineato come sarà attivata immediatamente la didattica integrata. «Oggi è un giorno molto cupo per il nostro istituto, che conta 396 alunni», ha sottolineato Pisciella, «è successo quello che ci auguravamo non succedesse mai. Ci dispiace tantissimo, noi abbiamo seguito i protocolli alla lettera, la sfortuna è stata questo bambino frequentasse il pre scuola e quindi il tracciamento dei contatti ha interessato più classi. Ci auguriamo rimanga un caso isolato». Diversa la situazione al nido Pinocchio, dove un bimbo è risultato positivo a due tamponi rapidi effettuati dalla Asl confermati successivamente da un molecolare. «L'amministrazione comunale ha immediatamente applicato la circolare Asl», ha spiegato l'assessore Core, «siamo intervenuti con tempestività, abbiamo richiamato tutte le famiglie per far riprendere i bambini dal nido, sospeso l'attività didattica e avviato il tracciamento dei contatti e l'abbiamo inviata alla Asl». Ieri pomeriggio il plesso è stato sanificato e dopo la conferma del tampone molecolare si è deciso di tenere chiuso il nido per la giornata odierna per una seconda sanificazione. "Da dopodomani (domani per chi legge ndr), come da indicazione Asl», ha annunciato l'assessore, «il nido riaprirà. La sospensione dell'attività riguarderà infatti solo due sezioni, per un totale di 12 bambini su 42: quella del piccolo risultato positivo e quella immediatamente adiacente per garantire la massima sicurezza». Per gli altri bimbi, invece, l'attività riprenderà regolarmente.
Ieri, intanto, si è riunita l'unità di crisi della Asl che ha esaminato la situazione che si è venuta a creare all’ospedale Mazzini con la positivizzazione di 24 degenti del reparto di medicina e otto di cardiologia. Ieri tutti i pazienti del Mazzini sono stati sottoposti a tampone ed è stato accertato un caso di positività nel reparto di ortopedia in un degente trasferito alcuni giorni fa dalla cardiologia. In tutti i casi i degenti contagiati sono stati trasferiti in reparti Covid. Una situazione a fronte della quale sono state disposte ulteriori misure di sicurezza per tutti i quattro ospedali: tutti i ricoverati verranno sottoposti a tampone molecolare (tradizionale nel caso del Mazzini, rapido nel caso degli altri tre) ogni tre giorni, in modo da individuare tempestivamente eventuali altri positivi. I tamponi saranno effettuati anche in caso di trasferimento del degente da un reparto all’altro o prima della dimissione. Istituto anche un comitato tecnico scientifico, che si riunirà già questa mattina, con l’obiettivo di fornire indicazioni in grado di armonizzare i comportamenti clinico-organizzativi e favorire gli interventi di programmazione aziendale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA