Sottanelli: «Troppi catapultati nelle liste»

Verso le elezioni politiche. Il capolista di Calenda alla Camera: io solo teramano in posizione eleggibile
TERAMO. «Candidati catapultati o calati dall'alto, privi di contatto col territorio». Giulio Cesare Sottanelli polemizza sulle scelte di partiti e coalizioni in corsa alle prossime elezioni politiche, colpevoli, a suo dire, di non avere rispetto per l'Abruzzo e ancor più per il Teramano «dove i cittadini non avranno modo di votare per persone del territorio, mandando così in Parlamento nomi del tutto scollati dalle realtà locali e dunque dalle esigenze delle comunità», ha detto ieri in il candidato per la lista Calenda, capolista per la Camera dei deputati nel collegio plurinominale dell’Abruzzo. «Durante questa campagna elettorale c’è un dato che salta molto all’occhio: gli spazi per le affissioni, a meno di dieci giorni dal voto, sono ancora pressoché vuoti, a parte per i manifesti dei leader e dei partiti a livello nazionale», ha spiegato Sottanelli sottolineando come gli unici a «metterci la faccia» siano i candidati della lista Calenda. «Purtroppo sono l’unico teramano capolista che può entrate in Parlamento: è grave che non ci sia stata la volontà da parte degli altri partiti di scegliere persone del territorio e candidarle in posizione eleggibile. A perderci è l’Abruzzo e per la prima volta nella storia Teramo rischia di non essere rappresentata a Roma», ha aggiunto l’ex onorevole portando gli esempi di Fratelli d’Italia e Lega che «hanno scelto di togliere ben quattro posizioni certamente eleggibili alla rappresentanza regionale per calare dall’alto tre candidati non abruzzesi di Fratelli d’Italia e uno, già eletto una volta in Abruzzo e mai visto sul territorio, della Lega, i quali non conoscono le sfaccettature né tanto meno le esigenze del territorio. Parliamo della leader di FdI Giorgia Meloni, candidata all’uninominale della Camera; Fabio Roscani, di Roma, candidato in prima posizione nella lista FdI per la Camera; Rachele Silvestri, già parlamentare 5 Stelle, passata tra le fila del partito di Meloni, candidata in seconda posizione nelle liste del plurinominale di FdI alla Camera; infine Alberto Bagnai, della Lega, candidato all’uninominale della Camera di Chieti». (v.m.)

