Sottanelli ufficializza il candidato Nugnes

Correrà per la carica di sindaco in rappresentanza dei civici a cui si aggiungeranno i consiglieri Pavone e Marcone
ROSETO. «A breve ufficializzeremo il nostro candidato sindaco Mario Nugnes». A dirlo è il suo padrino politico, l'ex onorevole Giulio Sottanelli, che accenna anche a un più che probabile accordo di spazio civico con i consiglieri Enio Pavone e Angelo Marcone. «Il confronto va avanti», prosegue Sottanelli, «anche perché sarebbe la naturale prosecuzione del discorso iniziato a dicembre». Poco prima di Natale infatti ci fu un incontro tra Sottanelli, Nugnes e le tre liste civiche rappresentate in consiglio da Enio Pavone, Angelo Marcone e Alessandro Recchiuti, per cercare di trovare un intesa in vista delle elezioni amministrative di Roseto previste tra settembre e ottobre.
Da quella riunione sono cambiate però molte cose. Grande Roseto di Marcone si è spaccata dopo che Carlo Simone e Flaviano De Vincentiis, all’insaputa dello stesso Marcone, si sono incontrati a casa De Vincentiis con Tommaso Ginoble e altri, e Recchiuti per alcuni mesi è stato dato come il più papabile candidato sindaco per il centrodestra, salvo poi avere diverbi con la Lega e ripensare alla sua candidatura. SNugnes ha proseguito sempre nel suo percorso con spazio civico appoggiato da Sottanelli, coordinatore regionale di Azione, e Pavone e Marcone, delusi dai partiti di centrodestra, potrebbero appoggiare il progetto. C’è poi l’area civica di Enzo Frattari e Franco Di Bonaventura che potrebbe inserirsi nella coalizione con spazio civico, ma l’ostacolo potrebbe essere rappresentato da Nugnes candidato sindaco che non convince in pieno Frattari. Se dovesse concretizzarsi il tutto, a questo punto il Pd rischia seriamente di restare isolato con la candidatura di Sabatino Di Girolamo o chi per lui: il Pd infatti ha cercato di allargare la coalizione verso le forze di centrosinistra, in particolare 5 stelle e Rosaria Ciancaione, ed aveva avviato anche un confronto con spazio civico di Nugnes, ma nel corso delle settimane i dialoghi si sono raffreddati e ora al Pd resta solo qualche partito di centrosinistra, ad esempio Articolo 1, e l’area civica di Frattari e Di Bonaventura, che però non accetterebbero Di Girolamo. Avrebbero potuto esserci tre grandi coalizioni dunque ma non sarà così.
Dopo l'annuncio della candidatura a sindaco di Tommaso Ginoble per le elezioni ci potrebbero essere altri quattro candidati sindaci, ovvero Nugnes, Di Girolamo o qualcun altro per il pd, Ciancaione con i 5 stelle e infine il candidato del centrodestra, forse Francesco Di Giuseppe, che potrebbe essere annunciato a giorni. Anche Rosaria Ciancaione, in realtà, da tempo lavora con i 5 stelle e le su due liste, “Un’altra idea di Roseto 21.0” e “Roseto progressista e coraggiosa” per riprovarci dopo l’esperienza del 2016. Se questa è la situazione però i voti si disperdono, e al ballottaggio (Nugnes-Ginoble o centrodestra-Ginoble?) si tornerà alla caccia alle alleanze.
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