Sottopasso inaccessibile ai disabili

6 Ottobre 2019

L’architetto Raiola contesta le modalità di realizzazione dell’opera

TERAMO. Appena realizzato il sottopasso pedonale di Villa Pavone è già oggetto di polemiche. A sollevarle è Raffale Raiola, direttore del laboratorio territoriale “L’architetto condotto”, che sottolinea come di fatto non sia autonomamente accessibile né ai disabili né alle mamme in carrozzina. «Il giorno dell’inaugurazione della rotatoria Ipogea dal palco tutti garantirono che il sottopasso sarebbe stato realizzato con due rampe ciclopedonali con una pendenza inferiore all’8%, ma non fu mai possibile prendere visione del progetto», dichiara Raiola, «Pertanto solo ad ultimazione dell’opera si è appreso che prima del sottopasso di circa due metri, con provenienza da Villa Pavone, era stata realizzata una rampa con pendenza inferiore all’8%, mentre subito dopo il sottopasso ferroviario erano state realizzate quattro rampe di scale per raggiungere la Statale 80 e che per i diversamente abili invece era prevista l’installazione di un montascale». Una soluzione che però, per Raiola, non garantirebbe comunque l’autonomo accesso ai diversamente abili e alle mamme in carrozzina. Insomma, una vera e propria barriera architettonica sulla quale l’amministrazione dovrà adesso intervenire. (a.m.)