Spaccio di eroina e cocaina, tre condanne

1 Febbraio 2019

Secondo l’accusa i tre imputati erano il punto di riferimento per la droga nella frazione di San Nicolò

TERAMO. È con una condanna a complessivi 5 anni e 10 mesi che si è chiuso, ieri pomeriggio, il processo davanti al giudice Franco Tetto che vedeva imputati tre teramani con l’accusa di spaccio. Condanne molto più lievi di quelle chieste dal pm Luca Sciarretta, titolare del fascicolo, che nella precedente udienza aveva chiesto pene per complessivi 22 anni di carcere.
Davanti al giudice, con l’accusa di essere diventati il riferimento dello spaccio a San Nicocolò, Aldo Di Marcantonio, condannato a 2 anni e 4 mesi e 3500 euro di multa (per lui il pm aveva chiesto otto anni e due mesi), Silvestro Di Giovanni, condannato a 2 anni e 4 mesi e 3500 euro di multa (per il quale la procura aveva chiesto otto anni e cinque mesi) e Gloria Carbone, condannata ad 1 anno con la sospensione della pena e la non menzione nel casellario giudiziale (per quest’ultima, incensurata, l’accusa aveva chiesto cinque anni e quattro mesi). I tre, che per alcuni capi di imputazione sono stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”, erano difesi dagli avvocati Gianfranco Di Marcello e Giulia Forlini.
I tre, che nel 2016 per questa vicenda furono arrestati, erano finiti a processo al termine di una lunga serie di indagini, con tanto di intercettazioni, portate avanti dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci. Secondo l’accusa riuscivano a piazzare sul mercato cittadino tra i cinquanta e i cento grammi di sostanza stupefacente a settimana ad un cospicuo numero di tossicodipendenti.(a.m.)
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