Spaccio e risse, due "Daspo urbano" emessi dal questore

In città è il primo caso di applicazione del provvedimento per la cessione di droga davanti alle scuole. Provvedimento di allontanamento anche per un giovane protagonista di una rissa a Roseto
TERAMO. Al fine di impedire e contrastare il dilagare di un fenomeno di particolare gravità, come quello dello spaccio di sostanze stupefacenti, e di educare i giovani alla legalità, il questore di Teramo Lucio Pennella, sulla scorta dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura, ha emesso un provvedimento di divieto di accesso a specifiche aree urbane, per la durata di 2 anni, nei confronti di un giovane teramano con precedenti, denunciato lo scorso 27 ottobre, in quanto trovato in possesso di 0,20 grammi di eroina in un parco in prossimità di un istituto scolastico cittadino, ripetutamente segnalato quale “piazza di spaccio”. Attività apparsa particolarmente pericolosa, in quanto posta in essere al mattino presto, prima dell’inizio delle attività didattiche. Pertanto il questore ha disposto nei suoi confronti il divieto di stazionamento nei pressi dell’istituto scolastico dove è avvenuto il controllo e nelle immediate vicinanze dello stesso, nonché all’interno dei locali e degli esercizi pubblici ubicati nell’area prospiciente. In materia di contrasto alla cessione di stupefacenti in prossimità di scuole, si tratta della prima misura di prevenzione interdittiva emessa dal questore della Provincia di Teramo.
E’ stato, inoltre, disposto il divieto di accesso, per la durata di 18 mesi, a tutti gli esercizi e locali del Comune di Roseto a carico di un romeno, risultato coinvolto in un violento episodio verificatosi lo scorso agosto, a Roseto degli Abruzzi, in un’area centrale e densamente popolata da residenti e turisti. In quell’occasione si verificò una rissa fra giovani, presso un esercizio pubblico, dove si trovava un ragazzo riverso a terra con il volto completamente tumefatto, il quale veniva ricoverato con una prima prognosi di 30 gg per trauma cranio-facciale e fratture al volto. Nelle indagini emerse che, per futili motivi, il diciottenne romeno, destinatario del provvedimento, aveva colpito la vittima con pugni al volto, facendola rovinare a terra.

