Spaccio e tentato furto, presi due rifugiati

Alba, sono nigeriani: uno sorpreso a vendere hascisc in pineta, l’altro stava forzando uno scooter
ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica un nigeriano rifugiato politico bloccato con l’accusa di spacciare hascisc nella pineta e un suo connazionale, risultato in attesa di ottenere lo status di rifugiato, arrestato per il tentato furto di un motorino.
Nel primo caso l’operazione è stata portata avanti dalla guardia di finanza, nel secondo caso ad agire sono stati i carabinieri. Entrambi gli arrestati, dopo la convalida dei provvedimenti, sono stati rimessi in libertà. Il primo episodio è avvenuto nella tarda serata di venerdì nella pineta che si trova a Villa Fiore. Secondo la ricostruzione fatta dalla Finanza il giovane sarebbe stato sorpreso mentre cedeva dell’hascisc ad un ragazzo. Immediatamente bloccato dagli agenti, che evidentemente lo stavano seguendo, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di nove involucri di hascisc che secondo l’accusa erano già pronti per essere spacciati. Il nigeriano, che è risultato avere lo status di rifugiato politico, è stato arrestato oltre che per spaccio anche per resistenza perché, alla vista dei finanzieri, avrebbe cercato di fuggire.
Nell’altro episodio, invece, sempre venerdì un altro nigeriano ha provato a rubare uno scooter parcheggiato sul lungomare ad Alba Adriatica ma il proprietario lo ha scoperto e ha chiamato i carabinieri che hanno bloccato l’uomo. Si tratta di un 19enne ospite di un centro di accoglienza a Cellino Attanasio che è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica.
Al momento dell’intervento dei militari il giovane stava tentando di spaccare il bloccasterzo di uno scooter nuovo di proprietà di un uomo di Giulianova. Il giudice ieri ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà il nigeriano.(d.p.-a.d.p.)
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