Spara a un politico e si barrica: arrestato

23 Maggio 2024

Ex negoziante si consegna dopo ore. Colpito di striscio a una gamba con una pistola il consigliere provinciale Giansante

NERETO. La pistola di A.G., 56 anni, ex commerciante di Nereto, ha sparato un colpo raggiungendo – per fortuna di striscio – alla coscia sinistra il consigliere comunale di Martinsicuro e della Provincia di Teramo Luciano Giansante. È accaduto in piazza Marconi a Nereto, ieri intorno alle 13, mentre Giansante prendeva un aperitivo in compagnia. Carabinieri e polizia stanno cercando di capire se fosse realmente il politico il bersaglio, visto che con chi ha sparato non risultavano esserci screzi. Intanto A.G. è stato arrestato per resistenza, essendosi barricato in casa per sfuggire al fermo da parte dei carabinieri.
Il fragore della pistola è stato avvertito dai residenti del centro di Nereto all’ora di pranzo. Giansante ha dichiarato al Centro: «Sono stato colto di sorpresa. Non avevo visto arrivare quell’uomo e quando ho sentito l’esplosione ho fatto un salto all’indietro per lo spavento. Poi ho visto chi ha sparato, aveva la pistola in pugno e biascicava qualcosa che non ho compreso, e insieme agli altri mi sono allontanato rapidamente. Poco dopo ho avvertito un fastidio alla gamba sinistra e mi sono accorto che il pantalone era bucato e la gamba ferita. Così sono andato al pronto soccorso e poi a fare denuncia dai carabinieri».
Lo sparatore intanto era fuggito, barricandosi in casa. Essendo persona nota nella cittadina, i carabinieri hanno raggiunto subito la sua abitazione e il comandante della stazione neretese dell’Arma ha provato a farlo aprire. Per tutta risposta l’uomo ha lanciato contro il sottufficiale una tanica di benzina e ha minacciato di darsi fuoco, chiudendosi poi in casa. Sono stati chiamati i vigili del fuoco, che per evitare gesti estremi hanno interrotto l’erogazione di gas ed energia elettrica nella strada. Sono seguite due ore di intense trattative, condotte dai carabinieri anche con l’ausilio di un mediatore dell’Arma. Il 56enne ha tenuto duro ma a un certo punto ha chiesto di essere portato via dalla polizia e non dai carabinieri ed effettivamente ha aperto la porta a uomini della squadra mobile, che lo hanno accompagnato in questura a Teramo. Per oltre due ore l’intera zona compresa tra via Ungaretti e via Alighieri è stata chiusa al transito e sul posto sono arrivate anche due ambulanze.
L’uomo in questura è stato interrogato alla presenza anche di carabinieri del reparto operativo provinciale. Gli investigatori volevano capire le ragioni del gesto, comprendere lo stato di disagio – apparso palese – dell’arrestato. Soprattutto, hanno cercato di capire se quel proiettile era destinato a chiunque o al consigliere Giansante. Quanto dichiarato dall’arrestato, al momento, non è stato reso noto. Il sostituto procuratore di turno, Francesca Zani, sta coordinando l’attività di carabinieri e questura e oggi si saprà quali altre ipotesi di reato verranno mosse all’ex commerciante neretese, che rischia anche l’accusa di tentato omicidio. Di sicuro è stata una giornata pesante per la collettività di Nereto, scossa dalla sfiorata tragedia e che attende di capire cosa sia scattato nella mente dell’uomo che ha raggiunto piazza Marconi armato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA