Spara ai ladri, denunciata la madre

6 Ottobre 2017

Atri, la donna è accusata di omessa custodia dell’arma del marito defunto

ATRI. Non c’è solo la denuncia dell’ l’uomo che ha sparato in aria per difendersi dai ladri in casa, ma anche quella dell’anziana madre accusata di omessa custodia del vecchio fucile del marito defunto. Perchè è nell’enumerazione degli articoli del codice penale che, almeno sulla carta, si evolve la storia raccontata dal 55enne operaio di Atri che la notte scorsa si è ritrovato in casa un ladro armato di motosega e per difendere se stesso e la mamma ha esploso con il fucile un colpo in aria inrenzionato a spaventare i banditi. Un vecchio calibro 32 che apparteneva al genitore e che, secondo i carabinieri, l’anziana madre non avrebbe denunciato.
E’ evidente che, denunce a parte, la storia ripropone l’annosa questione della legittima difesa soprattutto dopo che, a maggio, dalla Camera è arrivato il via libera alla licenza di sparare di notte con il suo carico di proteste e spaccature.
Ha raccontato l’uomo nel denunciare quello che gli è capitato nella sua abitazione di contrada Cona, quella in cui in questi giorni lui e la madre si sono ritrovati per occuparsi della raccolta delle olive: «Io volevo solo spaventarli perchè non è piacevole trovarsi in casa uno che ti minaccia con una motosega. «Intorno alle 3 ho sentito il cane abbaiare forte e sono uscito per vedere cosa stesse succedendo con in mano il fucile di mio padre. Quando sono arrivato nel garage, comunicante con la casa, ho visto un uomo con la mia motosega venirmi incontro. Allora ho sparato in aria per spaventarlo e solo a questo punto lui è scappato dopo aver buttato a terra la motosega. In lontananza ho notato altre due persone che lo stavano aspettando e insieme sono fuggiti. Ho avuto paura per me, per mia madre anziana che quando ha sentito gli spari si è chiusa in camera». Dopo aver calmato la donna, ha chiamato i carabinieri raccontando quello che era successo. «Quando sono arrivati mi hanno detto che non dovevo sparare, che dovevo chiamarli subito», continua, «ma con quello davanti agli occhi che mi puntava una motosega io ho pensato a difendermi subito».(d.p.)
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