Spari contro il portavalori

3 Febbraio 2015

Martinsicuro, assalto armato al furgone con i soldi per le Poste. Bottino 70mila euro

MARTINSICURO. L’assalto armato era stato pianificato per tempo dal commando che conosceva gli spostamenti del furgone portavalori dell’istituto di vigilanza Ivri. Obiettivo erano le mazzette di banconote destinate agli uffici postali dell’area nord teramana. Un colpo che, se fosse riuscito in pieno, avrebbe fruttato una cifra che si avvicina al mezzo milione di euro. I due rapinatori sapevano che ieri mattina, giorno di pagamento delle pensioni, le guardie giurate avrebbero dovuto consegnare il “plico”, come viene chiamato il borsone con il denaro, all’ufficio postale di Martinsicuro come pure agli altri sportelli.

Ma il colpo non è andato come i criminali volevano perche, un istante dopo esser stata bloccata e disarmata la guardia, l’autista si allontanato con il furgone. Il commando era composto da due uomini armati di pistola. Sul portavalori viaggiavano l’autista, un capopattuglia ed un gregario. Uno dei banditi, appostato nei pressi dell’ufficio postale di via Piemonte, ha colto alle spalle una delle guardie giurate mentre era intenta a consegnare il plico dentro cui c’era una somma che si avvicina ai 70mila euro. Ma il colpo è parzialmente sfumato in quanto l’autista del furgone blindato, non appena ha visto i banditi in azione, ha ingranato la marcia seminandoli. Anche l’altra guardia giurata è subito risalita a bordo. E’ la procedura d’emergenza prevista in questi casi.

Uno dei rapinatori ha sparato contro il mezzo blindato, nel tentativo di fermarlo, incurante dei passanti. Il complice, nel frattempo, aveva bloccato a terra la guardia giurata che aveva con sé il denaro. Gli ha sfilato la Beretta d’ordinanza dalla fondina (sparita insieme ai banditi) tenendolo sotto il tiro della pistola. Poi, con il bottino, i rapinatori sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto rubata a Porto d’Ascoli.

L’utilitaria era ferma in via Bolzano, una traversa distante alcune centinaia di metri dal luogo della rapina. Sicuramente, da via Bolzano, i banditi sono poi scappati con un auto “pulita” dove ad attenderli, forse, c’era un terzo complice. Oltre ai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, guidati dal capitano Raffaele Iacuzio procede il reparto operativo di Teramo del capitano Nazario Giuliani. Ed è caccia ai banditi. I carabinieri hanno avviato le ricerche in tutto il territorio e sono state allertate tutte le forze di polizia. Presidiati anche i caselli autostradali le cui immagini verranno esaminate dagli investigatori.

I malviventi avevano il volto coperto da sciarpa e berretto ed indossavano occhiali da sole. Il furgone crivellato di colpi è stato posto sotto sequestro insieme alla Punto, mentre l’Ivri ha provveduto ad inviare un secondo portavalori per proseguire il giro delle consegne. Un proiettile ha centrato lo pneumatico posteriore sinistro del mezzo blindato mentre altri proiettili hanno perforato la lamiera.

«I mezzi godono della massima efficienza di sicurezza passiva», spiega il comandante dell’Ivri Jimmy Croce. «Hanno sofisticati allarmi satellitari, sistema spuma-blok, barre antitaglio alle gomme (rivestite al loro interno di una lamiera di ferro che consente di proseguire la marcia, ndr). Esterno solidarietà fraterna ai miei uomini, che ancora una volta hanno dimostrato di contenere la paura e di gestire al meglio la criticità. La guardia a terra, non reagendo, ha tutelato l’incolumità dei cittadini mentre le altre, dandosi alla fuga, hanno evitato il degenerare dell’evento. E’ stato un attacco infame. Hanno sparato contro dei padri di famiglia; auspico vivamente che le forze dell’ordine come sempre pongano un freno a tali nefandezze.»

Alex De Palo