Spari nella riserva del Borsacchio Denuncia in Procura
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica Secondo le Guardie ambientali erano cacciatori di frodo
ROSETO . Cacciare all’interno di una riserva naturale è un’attività vietata per legge ma domenica pomeriggio a Roseto, nella riserva del Borsacchio, alcune persone hanno udito spari ripetuti e un continuo abbaiare di cani della zona. Per questo motivo Maurizio Cerè, presidente dell’associazione “Guardie ambientali” di Roseto, ha presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica per «atti di bracconaggio non identificati nella giornata di domenica 26 novembre 2017, con squadre atte alla caccia nella riserva naturale del Borsacchio». Inoltre, la stessa associazione “Guardie ambientali” nel presentare la denuncia ha anche chiesto di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale per danno ambientale procurato alla fauna selvatica della riserva. Cerè ritiene che domenica pomeriggio alcuni cacciatori abbiano sconfinato per fare una battuta di caccia la cinghiale.
«Non è la prima volta che accade», precisa Cerè, “negli ultimi tempi la presenza dei cinghiali in quella zona è aumentata notevolmente. Noi ci occupiamo di vigilanza all’interno della riserva e notiamo spesso le orme e, di conseguenza, aumentano anche gli episodi di bracconaggio». Alcune guardie ambientali, dopo la segnalazione dei cittadini, si sono recate nella zona (le guardie ambientali sono in convenzione con il Comune di Roseto per la vigilanza e la tutela dell’ambiente sull’area della riserva)ma non hanno avuto la possibilità di rintracciare e identificare i cacciatori di frodo.
Non è la prima volta che Cerè denuncia questi episodi: anche nel 2012 e nel 2014 lanciò l’allarme per l’attività di bracconaggio all’interno della riserva. Due anni fa furono affissi dalle guardie ambientali degli appositi cartelloni verdi per ricordare il divieto di caccia: «Purtoppo, però, spesso troviamo questi cartelloni a terra e siamo costretti a rimetterli di nuovo. Comunque i cacciatori continuano a sparare e mietere vittime. Spero che quest’attività di frodo possa, prima o poi, finire».
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