Spariscono altre 5 biciclette pubbliche

19 Agosto 2018

Continua ad assottigliarsi il parco delle due ruote messo su anni fa dal Comune per lanciare il servizio di bike sharing

GIULIANOVA. Si fa sempre più fitto il mistero sulla consistenza numerica del parco biciclette comunale attrezzato all’interno del Kursaal Lido, al piano seminterrato. In pratica i conti non tornano o, se vogliamo, tornano molto poco. Quando alcuni anni or sono fu lanciato con grande enfasi il servizio di “bike sharing” (biciclette pubbliche utilizzabili a tempo), con postazioni sia al Paese che al Lido, il parco delle due ruote era composto da circa 70 esemplari. Alcuni di questi, tra l’altro, erano forniti di pedalata assistita grazie ad una donazione effettuata a suo tempo dalla Julia Servizi, quando questa era ricompresa nel panorama delle municipalizzate assieme a Giulianova Patrimonio e Julia Rete. Di quella partita è rimasto un solo esemplare, conservato intonso nella stanza del sindaco Mastromauro. Mano a mano, con il passare del tempo, il numero delle biciclette parcheggiate negli scantinati del Kursaal Lido, di cui non si è mai saputo se sia stato stilato un apposito inventario, si è assottigliato fino a toccare quota 22.
Da una ennesima verifica effettuata alcuni giorni or sono, il totale delle biciclette custodite sotto la sede della Giulianova Patrimonio sarebbe sceso a 17 unità. Il mistero dunque si infittisce ulteriormente e nessuno riesce a capire come sia possibile che tale progressiva sparizione si sia potuta materializzare. Però esistono, posizionate nel perimetro del Kursaal Lido, delle videocamere di sorveglianza installate anche e soprattutto per monitorare uno dei simboli turistici ed architettonici della città. E potrebbero essere utili per accertare la verità. Il tutto sarebbe stato portato all’attenzione dell’amministratore Luca Ranalli, responsabile della Giulianova Patrimonio che è custode, assieme ad altri arredi e suppellettili, del parco biciclette. Sembra che Ranalli, nel riservarsi l’acquisizione di eventuali immagini delle videocamere, abbia intenzione di aprire una indagine interna al fine di venire a capo della progressiva sparizione delle biciclette di proprietà comunale.
Intanto il servizio di bike sharing, che al momento dell’istituzione aveva incassato un buon apprezzamento tra turisti e residenti, è definitivamente tramontato. Per l’ennesimo anno consecutivo la formula dell’affitto a costo zero delle due ruote comunali è rimasta solo un ricordo. Il rappresentante della Fiab (Federazione amanti della bicicletta) Raffaele Di Marcello aveva recentemente rilanciato l’idea del bike-sharing, ma partendo da presupposti diversi rispetto a quelli a suo tempo adottati a Giulianova.
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