Sparo contro il Suv, rapina da 41mila euro

14 Febbraio 2015

Giulianova, dipendente della Tamoil diretto in banca con l’incasso viene bloccato da due malviventi sulla Statale 80

GIULIANOVA. Cinque rapine in 11 giorni in provincia di Teramo. E nell’ultima, ieri mattina, è stato anche esploso un colpo di pistola.

Questa volta la rapina è avvenuta ai danni del distributore di benzina e Gpl Tamoil, in via Cupa a Giulianova. Un dipendente, intorno alle 12,30, ha smontato dal lavoro , è salito sul suo Suv Dacia e si è immesso sulla statale 80. Infatti il distributore è in via Cupa, a pochi metri di distanza dall’incrocio con la Nazionale. Il giovane aveva con sè l’incasso anche dei giorni precedenti, cioè una borsa con 41mila euro. Era diretto, dirà poi ai carabinieri, proprio a depositare il denaro sul conto dell’azienda, alla Banca di credito cooperativo di Mosciano. Ma allo sportello bancario non c’è mai arrivato.

Poche centinaia di metri dopo aver svoltato sulla Statale 80 è stato affiancato da una utilitaria bianca i cui due occupanti, a volto coperto, gli hanno ordinato di accostare. Probabilmente il giovane non è stato pronto ad eseguire l’ordine dei due malviventi, forse ha cercato, per qualche frazione di secondo, di capire se aveva una possibilità di fuggire. E allora il rapinatore che era accanto al guidatore, a scopo intimidatorio, ha sparato un colpo di pistola contro lo sportello posteriore del Suv. Ovviamente il colpo di arma da fuoco ha immediatamente indotto il dipendente del distributore a fermarsi.

I due malviventi, con il viso nascosto da passamontagna, non hanno proferito parola: si sono fatti consegnare la borsa con il denaro e sono fuggiti. Entrambe le auto erano dirette verso ovest: l’utilitaria bianca con i due rapinatori a bordo ha accelerato, proseguendo la sua corsa verso i monti, presumibilmente verso Mosciano e il casello dell’autostrada A 14.

Il dipendente della Tamoil è tornato indietro e ha chiamato i carabinieri. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Giulianova, agli ordini del capitano Domenico Calore, hanno immediatamente avviato le indagini.

Il lavoro dei carabinieri sarebbe complicato dal fatto che anche se il colpo è avvenuto in pieno giorno, su una delle strade più trafficate della provincia, non ci sono testimoni che possano fornire dettagli utili. Anche il benzinaio, fortemente sotto shock, non ha saputo dare molti elementi utili agli investigatori. Bisogna poi capire come i due rapinatori sapessero che proprio venerdì mattina la grossa somma sarebbe stata trasportata per essere depositata in banca. Certamente le banche il venerdì pomeriggio chiudono, ma ci si può servire anche della cassa continua. E’possibile che i due malviventi da tempo spiassero le abitudini dei gestori del distributore o che qualcuno li abbia informati.

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