Spazi dismessi, Brucchi convoca un tavolo

Il sindaco: «Confronto con gli altri enti per trovare soluzioni sul futuro di tante aree della città»
TERAMO. L’episodio di cronaca dell’uomo folgorato nell’area dismessa dell’ex collegio Ventilj di corso Porta Romana ha riproposto all’attenzione del sindaco Maurizio Brucchi il problema del riutilizzo e della destinazione d’uso di tanti spazi dismessi.
Un punto che figurava nel suo programma elettorale, che è stato anche uno degli elementi su cui ha avviato il confronto interno alla maggioranza e che adesso entra nel vivo con la prima convocazione di un tavolo permanente (previsto entro due settimane) per la riqualificazione degli spazi vuoti urbani. Il sindaco ha già avviato un primo confronto su questo aspetto con il manager Asl Roberto Fagnano, ma al tavolo chiamerà anche la Provincia e l’università per avviare un percorso comune partendo dal fatto che ogni ente ha necessità di dare un nuovo futuro ai tanti immobili di proprietà sul territorio. «Basti pensare all’ex manicomio», ha dichiarato il sindaco Brucchi, «che ogni anno costa alla Asl oltre un milione di euro di manutenzioni. La Provincia dal canto suo ha trovato una bella soluzione per la caserma dei vigili del fuoco ceduta in cambio di manutenzioni nelle scuole, ma sarebbe auspicabile che interventi di questo tipo non restino isolati alle iniziative dei singoli enti, ma siano concertati insieme condividendo un’idea di sviluppo sostenibile della città perché non possiamo più permetterci di edificare e consumare altro suolo».
In questa direzione vanno ad esempio anche i tre milioni di euro per la mobilità sostenibile che il Comune ha ottenuto dalla Regione per implementare percorsi e infrastrutture ciclopedonali, ma anche il piano particolareggiato del centro storico da rivisitare. «Da parte dell’amministrazione comunale un ripensamento degli spazi è stato avviato», ha detto ancora Brucchi, «penso all’area della ex Villeroy, all’area ex Adone o ex Aquila d’Oro o all’area ex Pompei. Ma penso anche all'immobile adiacente all'ex teatro romano: un'altra area per la quale nel 2012 approvammo il progetto di recupero, ma il proprietario dell'immobile non reperì i fondi. I plessi sono tanti e per questo la progettualità va portata avanti insieme». Il primo cittadino oltre ai naturali interlocutori istituzionali vuole coinvolgere anche gli ordini professionali di architetti e ingegneri, gli imprenditori e gli istituti bancari del territorio.
Marianna De Troia
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