Spettacoli gratuiti ai più poveri con il “biglietto sospeso”

L’Acs lancia il progetto solidale per la stagione 2019-20 insieme a Comune e associazioni. Già raccolti 2mila euro
TERAMO. Un teatro aperto alla città e sempre più inclusivo, soprattutto per chi è in difficoltà. Perché oltre ai bisogni materiali ci sono quelli culturali, legati al nutrimento dell’anima. Ha preso ispirazione dall’antica usanza napoletana del caffè sospeso il progetto “Biglietto sospeso”, lanciato a Teramo da Acs Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo per dare la possibilità a chi non se lo può permettere di assistere agli spettacoli della stagione 2019-20 al teatro Comunale.
L’iniziativa è stata avviata qualche mese fa, tanto che sono stati già raccolti circa 2mila euro, donati da imprenditori. Ora il progetto viene rilanciato al botteghino, «dove si potrà donare una somma a piacere per il biglietto sospeso, e ogni donazione grande o piccola finirà in un fondo per chi è in difficoltà», ha detto Amelia Gattone, presidente Acs, nella conferenza stampa tenuta ieri al Comunale con i rappresentanti delle associazioni di volontariato sociale che hanno sposato il progetto, Csv Centro servizi volontariato, Caritas diocesana, Gruppi di volontariato vincenziano, Banco di solidarietà. Presente anche l’assessore alle politiche sociali Simone Mistichelli: «Il Comune appoggia questa bella iniziativa, che dà la possibilità di passare un paio di ore in serenità». «Lo sguardo della Chiesa è rivolto a ogni uomo, e a tutto l’uomo»: ha citato Paolo VI il direttore della Caritas, don Igor Di Diomede, aggiungendo che il bisogno culturale ha rilevanza, «poiché si lega alla promozione umana a tutto tondo». Con i fondi accantonati saranno stampati i biglietti per assistere gratuitamente agli spettacoli di prosa, danza, musica, teatro ragazzi, teatro dialettale. I tagliandi saranno distribuiti alle persone interessate dalle associazioni che si occupano di povertà, coordinate in un tavolo. Tutto avverrà rispettando la dignità delle persone. Nessun pericolo che non ci siano posti per la prosa, che fa sempre il pieno di abbonati: «Per i due spettacoli serali ci siamo riservati i biglietti destinati alle autorità», ha precisato Eleonora Coccagna, direttore Acs. Tutte le associazioni, rappresentate da Massimo Pichini (direttore Csv), Giuseppina Bizzarri (volontarie vincenziane) e Mauro Ettorre (Banco solidarietà), hanno ribadito la funzione inclusiva del progetto verso chi, soprattutto i nuovi poveri, soffre una condizione di isolamento sociale. Oltre che al botteghino si può donare sulla piattaforma di crowfunding RetedelDono o, per le donazioni più consistenti, attraverso l’Art Bonus, che consente di recuperare il 65% della somma come credito d'imposta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

