Spiagge, gara per le concessioni: «La nuova regola valga per tutti»

21 Febbraio 2022

I balneatori chiedono l’applicazione della norma sulla concorrenza alle attività su altre aree demaniali Albani (Coba): prendo atto della situazione, ma sono fiducioso su tutele ad anzianità e gestioni familiari

GIULIANOVA. Il decreto concorrenza continua a suscitare clamore all’interno del mondo dei balneatori: i concessionari che operano nel settore balneare di fatto, sono la categoria più colpita e da giorni in stato di allarme, per via delle disposizioni incluse nel nuovo provvedimento del governo. Sulle ripercussioni che l’approvazione del disegno di legge potrebbe provocare sul turismo giuliese, interviene Gabriele Albani segretario del Coba, Consorzio dei balneari giuliesi. «Prendiamo atto della situazione che ci aspetta per i prossimi anni: entro il 31 dicembre 2023 dovremmo andare a gara e non credo ci sarà possibilità di fare proroghe o di avere altre soluzioni del genere», afferma, «di questo, sia chiaro, non ne sono contento. Tuttavia cerco di essere fiducioso e di guardare il bicchiere mezzo pieno: non credo che ci saranno grossi scossoni».
Secondo il rappresentante del consorzio giuliese dei balneatori «la tutela dell’anzianità di mestiere, la salvaguardia della microimpresa e di quella familiare monoreddito, sono delle norme che avvantaggiano parecchio le nostre imprese, che hanno fondamentalmente le medesime caratteristiche. Viene anche ribadito che ci sarà un indennizzo, di cui non si conoscono ancora dettagli, che aiuterebbe a fare da barriera.
Albani fa riferimento anche ad altre disposizioni contenute nel provvedimento. «Tra le linee guida incluse nel decreto», conclude il segretario del Coba, «emergono la tutela dell’ambiente e l’accessibilità per i diversamente abili: quest’ultima, rappresenta un’occasione da non sottovalutare, per incrementare l’utilizzo degli ombrelloni con piazzola negli stabilimenti, utili per agevolare autonomamente l’accesso alla spiaggia, e delle sedie job, le cosiddette carrozzine da mare». Le perplessità del presidente provinciale del Sib, il sindacato dei balneatori, Domizio Scilli sono invece concentrate sul concetto di demanio in senso più ampio. «Mi appare strano che si vada a colpire la categoria dei concessionari balneari, dei tassisti e degli ambulanti, mentre quelle attività commerciali che da anni operano sul demanio, sembrano esonerate dalle nuove misure», afferma, «l’articolo 12 della Bolkenstein non parla soltanto di demanio marittimo, ma è usato in accezione generale, in riferimento ai servizi».
A detta del rappresentante del Sib «ci sono, ad esempio, attività commerciali storiche così come anche i dehors, presenti su aree demaniali, che sembrano non essere toccate dai nuovi provvedimenti. Anche chi opera su demanio comunale, provinciale, regionale, fluviale o montano, dovrebbe andare a gara, se vogliamo fare davvero di tutta l’erba un fascio».
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