Spiagge libere, pali di legno per distanziare i bagnanti

28 Maggio 2020

PINETO. Il Comune di Pineto propone per le spiagge libere distanziamenti fatti con prodotti naturali. Ad illustrare quale sarà il piano per rendere fruibile i circa 5 chilometri di litorale è l’assess...

PINETO. Il Comune di Pineto propone per le spiagge libere distanziamenti fatti con prodotti naturali. Ad illustrare quale sarà il piano per rendere fruibile i circa 5 chilometri di litorale è l’assessore al demanio Alberto Dell’Orletta che afferma: «È in corso in Regione una revisione dei protocolli di sicurezza, da parte nostra vogliamo mettere a disposizione della collettività le spiagge in maniera sicura ed innovativa. La gestione sarà in gran parte affidata al Comune, c’è uno studio tecnico che è indirizzato a far fruire la spiaggia nella piena osservanza delle disposizione ambientali dettate dall’area marina protetta Torre di Cerrano. Non ci sarà nulla di fisso al suolo, il distanziamento sarà fatto con materiali naturali, caratterizzato da delimitazioni in cordame e paletti di legno».
Il Comune di fatto boccia le recenti proposte lanciate dal Movimento 5 Stelle locale circa l’apposizione a terra di tubi di plastica distanziati. A riguardo i consiglieri pentastellati Filippo Da Fiume e Silvia Mazzocchetti avevano detto: «Proponiamo un progetto semplice e di facile realizzazione già presentato nella vicina Roseto per garantire sicurezza e controllo. L’organizzazione dei vari tratti di spiaggia libera prevede il posizionamento di tubi in pvc porta ombrelloni inamovibili, installati nella sabbia e a distanza di sicurezza. Una sorta di “segnaposti” sui quali i cittadini potranno semplicemente infilare la parte superiore del proprio ombrellone e rimuoverlo a fine giornata».
Il M5S così aveva concluso: «Non accetteremo nessun uso privatistico delle spiagge, ipotesi per la quale ci batteremmo con tutti i mezzi possibili . Di pari passo con la gestione razionale delle spiagge, si potrebbe sviluppare un progetto di utilità collettiva che veda coinvolti i percettori del reddito di cittadinanza nel monitoraggio della buona fruizione delle spiagge attrezzate, sia in termini di accoglienza dei bagnanti, sia per quanto concerne il controllo».
Domenico Forcella
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