Spiaggia di alimentazione pronta entro maggio ’21

ALBA ADRIATICA. La spiaggia di alimentazione, pensata per frenare per qualche anno gli effetti dell’erosione costiera ad Alba Adriatica nord, si farà entro maggio 2021. Il progetto dell’opera è...
ALBA ADRIATICA. La spiaggia di alimentazione, pensata per frenare per qualche anno gli effetti dell’erosione costiera ad Alba Adriatica nord, si farà entro maggio 2021. Il progetto dell’opera è atteso per metà ottobre, quando se ne potranno conoscere i dettagli. Questo è quanto emerso ieri mattina nell’incontro in municipio tra operatori turistici e giunta del sindaco Antonietta Casciotti. Nei giorni scorsi, la stessa amministrazione aveva incontrato la Regione, che quell’opera l’aveva annunciato e finanziato. I ripascimenti saltati nella scorsa primavera, però, avevano provocato non pochi timori tra gli operatori della costa nord albense anche sulla realizzazione della spiaggia di alimentazione. «Non ci sono state ancora date certezze, ma un cronoprogramma che speriamo possa essere rispettato», dice un gruppo dei balneatori della zona più dilaniata dall’avanzata del mare, che avrebbe ottenuto dal Comune anche l’impegno a perseguire la battaglia per una messa in sicurezza definitiva della costa.
La riunione in municipio di ieri, però, era finalizzata anche e soprattutto a chiarire e accordarsi su come proteggere gli stabilimenti durante l’inverno, visto il rischio concreto che le mareggiate, dopo aver inghiottito la sabbia, possano provocare gravi danni pure alle strutture. La decisione è stata presa: da Regione e Comune di Alba pratiche semplificate per le autorizzazioni, ma i massi di sicurezza saranno piazzati a carico degli operatori. In cambio, il municipio avrebbe deciso di accogliere la richiesta di riduzione dei canoni demaniali delle concessioni rimaste vittima delle mareggiate, in riferimento al biennio 2019 e 2020. E poi c’è il tema del piano spiaggia, di cui in città si parla da anni e che sarebbe praticamente pronto. I balneatori della costa nord chiedono che le loro concessioni vengano considerate come aree in emergenza, quindi con meno possibilità rispetto ad altri punti della riviera albense. L’amministrazione si è impegnata a mostrare il piano, avviando il dibattito pubblico con gli operatori, in tempi brevissimi.
«Abbiamo ottenuto delle risposte, ma minime», commenta il gruppo di operatori, «alcuni di noi attenderanno i prossimi giorni, quando si avranno maggiori certezze sul futuro delle attività balneari della costa nord, per decidere se vale la pena oppure no investire per l’ennesima volta nella sistemazione di stabilimenti e spiagge». La linea, quindi, è quella di restare collaborativi con le istituzioni in questa fase cruciale per il futuro del turismo balneare albense.
Luca Tomassoni
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