Spiaggia divorata dal mare e piena di detriti

11 Febbraio 2015

Ad Alba le mareggiate creano nuova erosione, sempre più visibili i pilastri della Bambinopoli

ALBA ADRIATICA. Finita l’ondata di maltempo, ad Alba Adriatica c’è la solita conta dei danni sull’arenile che, soprattutto nel martoriato tratto nord, si presenta ancora più ristretto e invaso dai soliti detriti trasportati dal torrente Vibrata in piena.

La distesa di “spiaggiato”, composto soprattutto da detriti legnosi ma anche da altri rifiuti dell’uomo, arriva fin sulla rotonda Nilo, segno che il mare nei giorni scorsi ha raggiunto la passeggiata del lungomare prima di ritirarsi. Ma il mare si è insinuato ancora una volta anche sotto il bordo esterno della Bambinopoli, mostrando, per lunghi tratti del perimetro non interessati dai recenti lavori di sistemazione, i pilastri che sorreggono il parco pubblico e che prima erano nascosti sotto la sabbia e protetti dai massi.

L’erosione costiera, quindi, continua a mangiare metri di spiaggia e a mietere timori in una città in cui non si placano le polemiche, soprattutto quelle verso gli scogli di Martinsicuro indicati da più parti come causa, almeno parziale, del problema. Ora comunque è atteso l’arrivo della relazione tecnica chiesta dal Comune che dovrebbe chiarire diversi aspetti sul fenomeno che in pochi anni ha portato via decine di metri di arenile nord albense. In municipio, nel frattempo, si dovrà prevedere l’ormai consueta e onerosa pulizia dell’arenile dai detriti portati dal Vibrata che le correnti marine “parcheggiano” sulla spiaggia.

Sono ancora da valutare il costo e i tempi dell’operazione, ma sarà comunque la Poliservice a essere incaricata di differenziare e portar via le montagne di detriti e rifiuti. Lo stesso problema, l’anno scorso costò al Comune almeno 90mila euro, dal 2012 ad oggi la spesa totale per lo spiaggiato rasenta quota 600mila euro.

Luca Tomassoni

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